Prosegue la massiccia offensiva dell'Ucraina contro la Russia, con una pioggia di droni e missili. Sei persone sono state uccise e quattro - tra cui un bambino - sono rimaste ferite in un attacco missilistico ucraino nella regione russa di Belgorod. Lo ha riferito il governatore della regione, Aleksander Shuvaev, sulla piattaforma di messaggistica Max. "I terroristi di Kiev hanno lanciato razzi contro il villaggio di Koloskovo, nel distretto di Valuysky, a circa quindici chilometri dal confine. Sei civili sono stati uccisi e quattro sono rimasti feriti, tra cui un bambino di 14 anni", ha scritto Shuvaev. L'attacco, come specificato dal governatore della regione, ha colpito la città di Kolovskoo, a circa 15 chilometri dal confine russo con l'Ucraina. Nella notte, la difesa aerea russa ha intercettato e distrutto 205 droni ucraini in volo sulle regioni russe, sul Mar d'Azov e sull Mar Nero durante la notte, stando a quanto riferito dal ministero della Difesa russo.
Colpito centro logistico a Odessa -
Nella notte, l'esercito russo ha colpito a Odessa un centro logistico di Nova Post, principale azienda privata di spedizioni e logistica in Ucraina, un deposito di droni a Dmitrovka nella regione di Dnipropetrovsk e una base temporanea di truppe ucraine a Dobropolye nel Donetsk. Inoltre, quattro persone sono rimaste ferite in un attacco russo condotto nella notte contro infrastrutture portuali nella regione ucraina di Odessa, durante il quale è stata danneggiata anche una nave civile battente bandiera del Togo.
I movimenti diplomatici Francia, Germania e Regno Unito stanno lavorando a un proprio formato per i futuri negoziati sull'Ucraina, nel tentativo di assicurare all'Europa un ruolo diretto in un eventuale processo di pace e scongiurare un'intesa tra Washington e Mosca che lasci ai margini gli alleati europei. Secondo il New York Times, che cita cinque funzionari europei, Parigi e Berlino guidano lo sforzo, mentre Londra si muoverebbe con maggior cautela per non compromettere ulteriormente la 'special relationship' con gli Usa e i rapporti con il presidente americano Donald Trump. L'iniziativa dell'E3 risponderebbe anche alla richiesta di Volodymyr Zelensky di garantire a Kiev e all'Europa un posto al tavolo: "Non si può lasciare una questione così solo nelle mani di Trump", si continua a ripetere nelle cancellerie europee Intanto la notte tra sabato e domenica ha segnato una nuova accelerazione della guerra a lunga distanza.