Giallo nella Locride

Reggio Calabria, Franco Fava morto in casa dopo una lite: fermata la moglie

Il decesso a Stignano, nella Locride. La donna fermata "a scopo cautelativo", le due figlie gemelle sono state affidate ad alcuni parenti

© Carabinieri

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È stata fermata "a scopo cautelativo" la moglie di Franco Fava, l'operaio 55enne trovato in un lago di sangue la sera di Ferragosto nella sua abitazione a Stignano, centro collinare della Locride in provincia di Reggio Calabria. La donna, con cui la vittima ha avuto due figlie gemelle di 14 anni, sarebbe pesantemente indiziata per la morte dell'uomo, che sarebbe stata causata da un forte trauma nella parte posteriore della testa. Sulla dinamica dei fatti, però, ancora non è stata fatta luce. 

La caduta fatale e le ipotesi -

 I magistrati della procura di Locri stanno ancora attendono l'esito definitivo dell'autopsia per avere certezze su come sia morto il 55enne e su cosa potrebbe aver causato il suo decesso. Stando alle prime risultanze, Franco Fava si sarebbe procurato una grave lesione alla testa "cadendo sul pavimento della cucina dell'abitazione" al culmine di un acceso litigio con la moglie 47enne. Non sarebbe però al momento chiaro se la caduta sia stata accidentale o sia per esempio stata causa diretta di una spinta della donna. Al momento, sarebbe invece esclusa l'ipotesi di un colpo sferrato con corpo contundente.

La morte "in pochi minuti" e la posizione della moglie -

 Dopo essere caduto a terra e aver sbattuto la testa, l'uomo avrebbe perso conoscenza immediatamente morendo in pochi minuti. Inutile l'intervento da parte dei soccorsi, allertati da qualche minuto dai vicini di casa a causa per i toni accesi della lite. La moglie al momento non avrebbe ancora fatto dichiarazioni agli investigatori e ai magistrati. Le figlie, che si trovavano in casa al momento della morte del padre, non hanno assistito alla caduta. Ora sono state momentaneamente affidate ad alcuni familiari dei coniugi.

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