A CAUSA DELLE ALTE TEMPERATURE

Sci estivo, stop per il caldo: chiudono anche gli impianti sullo Stelvio, in Europa niente neve

Il problema non riguarda soltanto l'Italia, ma anche Alpi svizzere, francesi, austriache. E pure la Norvegia

© dal web

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Chi vuole sciare ad agosto in Europa, deve accontentarsi delle piste indoor. Il caldo sta mettendo in difficoltà le poche località che normalmente consentono di infilare gli sci anche in piena estate. Sulle Alpi la situazione coinvolge non solo i ghiacciai italiani, ma anche quelli di Svizzera, Francia e Austria. Addirittura in Norvegia le condizioni non permettono attualmente di praticare lo sci estivo. Per gli appassionati, dunque, la tradizionale possibilità di allenarsi sulla neve ad agosto si è praticamente azzerata.

La situazione in Italia -

 In Italia è stato un Ferragosto senza sci sul ghiacciaio dello Stelvio. L'ondata di caldo che sta interessando l'alta montagna ha costretto la Sifas, Società Impianti Funiviari allo Stelvio, a sospendere l'attività sciistica a partire dal 15 agosto. Una decisione arrivata dopo giorni di temperature elevate, assenza di un adeguato rigelo notturno e frequenti temporali, che hanno peggiorato ulteriormente le condizioni del manto nevoso e del ghiacciaio.

Non è soltanto una questione di qualità della neve. Il punto centrale è la sicurezza. Lo stop è, per ora, a tempo indeterminato. Le funivie, però, continuano a funzionare e permettono di raggiungere il ghiacciaio anche durante la sospensione delle piste. La Sifas continuerà a monitorare l'evoluzione meteorologica e lo stato della montagna, nella speranza che un calo delle temperature possa consentire una riapertura.

Dal Cervino allo Stelvio, una stagione estiva sempre più corta -

 Prima dello Stelvio era arrivato lo stop sul Cervino. Dal 31 luglio la società svizzera Zermatt Bergbahnen aveva sospeso lo sci sul ghiacciaio del Teodulo, a circa 3.000 metri di quota, al confine tra Italia e Svizzera. Sul versante italiano gli impianti con partenza da Breuil-Cervinia sono rimasti utilizzabili fino a Plateau Rosa, ma non per gli sciatori: l'accesso è stato mantenuto per gli escursionisti.

A chiudere non è stata soltanto la stagione sciistica. Le condizioni particolarmente delicate dell'alta montagna hanno imposto limitazioni e provvedimenti di sicurezza anche sul Monte Bianco, dove sono state sospese alcune salite dal versante italiano e sono stati chiusi due rifugi francesi, Tête Rousse e Goûter.

Ghiacciai sotto pressione anche ad alta quota -

 Il dato che emerge è particolarmente significativo: salire di quota non basta più necessariamente a trovare condizioni adatte alla neve estiva. Le temperature registrate in montagna evidenziano quanto sia eccezionale la situazione. Secondo i dati citati dall'Ansa, alla stazione dell'Arpa sul ghiacciaio del Forni, a oltre 2.000 metri, sono stati rilevati 17 gradi, mentre al Passo Marinelli, intorno ai 3.000 metri, la temperatura ha raggiunto i 9 gradi.

A pesare non sono soltanto i valori massimi durante il giorno. Il mancato abbassamento delle temperature durante la notte impedisce al manto nevoso di ricompattarsi attraverso il normale processo di rigelo. A questo si aggiungono piogge e temporali, che possono accelerare il deterioramento della neve e rendere più instabili le condizioni del terreno.

Addio allo sci di agosto? Per ora restano solo le piste indoor -

 Lo sci estivo sui ghiacciai è da sempre una delle poche possibilità per trovare neve durante i mesi più caldi dell'anno. Ma l'estate 2026 sta mostrando quanto questa certezza sia fragile. Dallo Stelvio al Cervino, il calendario dello sci estivo si è progressivamente accorciato fino a lasciare senza piste praticabili gran parte dell'arco alpino. E il fenomeno non si ferma ai confini italiani: la sospensione dello sci all'aperto riguarda l'intero panorama europeo delle località estive.

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