L'Iran mette una taglia sui soldati americani. "Qualunque forza iraniana riuscirà a catturare o uccidere un aggressore americano, riceverà una ricompensa di 30mila dollari", secondo quanto dichiarato dal comandante dell'esercito iraniano Amir Hatami, citato dall'agenzia Fars. Mentre Axios rivela che a metà maggio, nei giorni più delicati dei negoziati tra Stati Uniti e Iran per mettere fine alla guerra, Washington avrebbe deciso di aggirare i normali canali diplomatici e cercare un contatto diretto con la leadership delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc), i potenti Pasdaran iraniani. E aggiunge che a fare da intermediario sarebbe stato Nechirvan Barzani, presidente della regione autonoma del Kurdistan iracheno.
Sulla situazione di violenza in Medio Oriente è intervenuto in queste ore anche il Papa: "Rinnovo il mio appello affinché cessino le ripetute violenze contro la popolazione civile palestinese in Cisgiordania e chiedo con urgenza alla comunità internazionale di fare in modo che progredisca la soluzione a due Stati per una pace giusta e duratura". Pizzaballa visita Teybeh: "Farò il possibile per tutelare la presenza cristiana". In Libano intanto la tregua sembra definitivamente saltata. Il ministro della Difesa israeliano Katz ha minacciato nuovi attacchi.