La guerra dei droni tra Ucraina e Russia torna a sconfinare nello spazio Nato. Dopo la Lettonia, la Romania denuncia: "Drone abbattuto da un caccia spagnolo". Secondo il colonnello dell'esercito americano Martin O'Donnell, portavoce del quartier generale militare della Nato, citato dall'agenzia Reuters, il velivolo "sembra essere russo". "Kiev è sotto attacco con missili balistici. Restate in casa!", ha scritto il sindaco Vitali Klitschko su Telegram poco prima delle 3 ora locale. Un attacco con droni ha colpito inoltre tre città nella regione di Rostov, nel sud-ovest della Russia, causando la morte di 6 persone, secondo quanto riferito dal governatore locale Yury Slyusar. L'attacco, sferrato con oltre 150 droni, ha danneggiato diverse abitazioni e una stazione ferroviaria e ha provocato un incendio boschivo. Il ministero della Difesa russo ha riferito che sono 822 i droni ucraini abbattuti durante la notte dalla Russia; secondo quanto riferito dal sindaco di Mosca Sergei Sobyanin, circa 600 sono stati individuati mentre si dirigevano verso la capitale russa. Tutto questo quando, un anno dopo Anchorage, la diplomazia Usa-Russia è ferma al palo.
Romania: "Drone abbattuto da un caccia spagnolo" -
Un drone è entrato nello spazio aereo rumeno vicino ai confini con l'Ucraina e la Moldavia ed è stato abbattuto da un caccia spagnolo in missione nel Paese Nato. Lo ha annunciato il ministro della Difesa rumeno. Anche Madrid ha confermato l'abbattimento.
Il drone, proveniente dalla Moldavia, è stato intercettato da un F-18. Il ministero ha segnalato la possibile caduta di detriti in un'area disabitata della regione di Galati, vicino al confine ucraino. Il Paese, con i suoi 19 milioni di abitanti, è diventato uno dei membri della Nato più esposti alle conseguenze della guerra in Ucraina.
© Withub
© Withub
I precedenti -
L'incidente attuale si inserisce in una serie di episodi che ha coinvolto la Romania dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. Dal 2023 le autorità di Bucarest hanno segnalato più volte il ritrovamento sul territorio nazionale di frammenti di droni, dopo attacchi russi contro i porti ucraini sul Danubio, situati a ridosso del confine romeno. Lo scorso mese la Romania aveva abbattuto per la prima volta un drone dall'inizio dell'invasione russa del 2022, dopo che il velivolo era entrato nello spazio aereo nazionale a circa 100 chilometri da Bucarest. L'area orientale del Paese, affacciata sul Mar Nero, è particolarmente esposta perché vicina alle zone ucraine frequentemente colpite dai raid russi. Episodi analoghi si sono verificati anche in altri Paesi del fianco orientale della Nato, tra cui Polonia e Stati baltici. Venerdì, inoltre, caccia italiani impegnati nella missione di sorveglianza aerea della Nato hanno abbattuto un drone entrato nello spazio aereo della Lettonia.
© Tgcom24
© Tgcom24
Usa-Russia, un anno dopo Anchorage la diplomazia è ferma al palo -
Era esattamente il 15 agosto 2025, quando Donald Trump accolse Vladimir Putin ad Anchorage, in Alaska. Si trattava del primo vertice su suolo americano tra i leader di Stati Uniti e Russia in oltre un decennio.
La fotografia della stretta di mano tra i due leader sulla pista d'atterraggio della Joint Base Elmendorf-Richardson ci mise poco a fare il giro del mondo. L'incontro di Anchorage avrebbe dovuto imprimere una svolta decisiva agli sforzi negoziali per porre fine alla guerra in Ucraina, iniziata nel febbraio del 2022.
A un anno di distanza, tuttavia, quegli sforzi restano al palo: il vertice in Alaska si sarebbe dimostrato poco più di una "photo opportunity", come diversi osservatori già all'epoca sospettavano. Il documento in 28 punti emerso da quel vertice è stato ridotto a 19 punti. Mai pubblicato.