"La pace viaggia sulle due ruote": così è stata chiamata la missione umanitaria, partita da Castellazzo Bormida (Alessandria) lo scorso 6 agosto e terminata dieci giorni dopo, verso Ivano Frankivis'k, città di circa 220mila abitanti dell'ovest dell'Ucraina. L'iniziativa ha coinvolto cinque centauri del moto club locale e un mezzo Anteas Trasporto Amico. "Abbiamo portato regali e gadget, ma il dono più grande - sottolineano Luciano Cartolano, Salvatore Bongiovanni, Emanuele Boidi, Valter Mendeni e Lorenzo Stridi - ce l'hanno fatto loro. Sono persone con una dignità enorme, che vivono con l'ansia degli allarmi, che hanno perso amici e familiari ma che continuano a sperare nella pace. Siamo tornati tutti arricchiti da questa esperienza".
L'impresa dall'Alessandrino all'Ucraina -
Castellazzo Bormida è una località famosa nel mondo dei motori per la presenza del santuario della Beata Vergine della Creta, patrona mondiale dei "centauri", e l'organizzazione di un motoraduno di richiamo internazionale. Al vicesindaco Sviatolsav Niorovych è stata consegnata una lettera del primo cittadino di Castellazzo, Gianfranco Ferraris: l'obiettivo è gettare le basi una collaborazione - magari nel segno delle due ruote - e un gemellaggio.
Don Vincenzo Pavlov, rettore del Santuario, ha invitato padre Ivan Stefurak (responsabile della comunicazione dell'arcidiocesi locale) a visitare Castellazzo e Alessandria per il Motoraduno Internazionale del 2027. A settembre il Moto Club di Castellazzo Bormida donerà all'ospedale pediatrico oncologico di Ivano Frankivis'k quattro climatizzatori per le sale dei bambini prematuri.