Non c'è Ferragosto italiano che si rispetti senza il rito irrinunciabile del pranzo tutti insieme. A casa, in terrazza, in campagna o sotto un pergolato, il 15 agosto resta una delle occasioni in cui la tavola torna a essere protagonista e il cibo diventa soprattutto un modo per stare insieme. Ma proprio perché è una festa, il pranzo di Ferragosto non dovrebbe trasformarsi in una prova di resistenza per chi ospita. E così ecco qualche consiglio utile per godersi la festa. Parola d’ordine? Organizzazione, con un pizzico di creatività.
No fornelli - Il primo segreto è evitare di passare la giornata dietro ai fornelli. Il menu va pensato in funzione del numero degli invitati, calcolando le quantità senza cadere nella tentazione delle porzioni monumentali. E, se il grado di confidenza lo permette, si può anche chiedere agli ospiti di portare qualcosa: un dolce, una bottiglia, un contorno. Non è solo una questione pratica, ma un modo per trasformare il pranzo in un rito davvero condiviso.
Non esagerare - Ferragosto non è il momento per dimostrare quante persone si riescono a stipare intorno allo stesso tavolo. Il numero degli invitati deve permettere a tutti di stare comodi, con una seduta e un minimo di spazio personale. Anche l’abbigliamento segue la stessa regola: casual, fresco, ma curato. E se ci sono bambini, meglio pensare a loro con un menu dedicato e, se possibile, a uno spazio adatto alle loro esigenze. La musica? Presente, ma senza trasformare il pranzo in una discoteca.
Curare la tavola - La mise en place estiva può essere allegra e imperfetta. Posate colorate, anche diverse tra loro, funzionano benissimo. Per un pranzo all’aperto si possono scegliere alternative in legno biodegradabile, mentre la plastica, anche quando è dichiarata biodegradabile, è meglio evitarla insieme al monouso quando non è necessario. E una regola resta non negoziabile: il vino si beve nei bicchieri di vetro, non in quelli di plastica. Segnaposti e centrotavola possono aggiungere carattere, ma senza occupare lo spazio destinato ai piatti. La vera attenzione, però, va riservata al clima: se il caldo è soffocante, meglio una stanza fresca o climatizzata di una terrazza trasformata in una fornace.
Un menu fresco - L'estate deve arrivare anche nel piatto: erbe aromatiche, pomodori, verdure, frutta e ingredienti freschi sono i protagonisti naturali. Si può scegliere un ingrediente-fil rouge, come il pesto, e utilizzarlo in più preparazioni, dal risotto agli spiedini di pesce. Tra i grandi classici, due ricette hanno tutto il sapore della tradizione estiva italiana: i pomodori ripieni di riso, semplici, profumati e perfetti anche preparati in anticipo, e il riso, patate e cozze, specialità pugliese che mette insieme mare, terra e forno in un unico piatto. E proprio la tradizione può diventare il punto di partenza per qualche variazione più contemporanea. Le insalate di riso, pasta o farro sono pratiche e perfette per il caldo, ma la novità può stare nei condimenti. La frutta, per esempio, può uscire dal cestino e finire direttamente nell’insalata: pesche saltate velocemente in padella con pochissimo burro, oppure con il miele, si sposano con pomodori e verdure grigliate. Il cocomero a dadini con la feta greca è un altro abbinamento fresco e sorprendente, capace di trasformare una semplice insalata in uno dei piatti di cui si parlerà a tavola.