Il dossier di ferragosto

Viminale: reati in diminuzione per il 2026, calano anche i femminicidi

Aumentano invece le espulsioni dall'Italia per motivi di sicurezza; Piantedosi: "L'Italia si conferma come uno dei luoghi più sicuri al mondo"

© Getty Images |  Matteo Piantedosi

© Getty Images|  Matteo Piantedosi

Nel 2026 tutti i reati sono in calo, compresi i femminicidi. Aumentano invece le espulsioni per motivi di sicurezza nazionale. Così come, sul fronte dell'immigrazione, salgono le domande di protezione internazionale esaminate. Sono solo alcuni dei dati che emergono dal dossier annuale del Viminale, che mette principalmente a confronto i primi sei mesi del 2026 con lo stesso periodo dello scorso anno. "Grazie a questo costante impegno nell'insieme l'Italia si conferma come uno dei luoghi più sicuri al mondo", commenta il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi.

Calano i femminicidi -

 Riguardo alla delittuosità, in Italia si registra in media il -10% di reati (nei primi sei mesi del 2025 erano stati 1.186.268 a confronto di 1.068.240 del 2026). Un calo che riguarda tutte le principali voci di questo triste elenco: omicidi volontari -15,3%, furti -11,4%, rapine -12,3%, violenze sessuali -7,1%, truffe informatiche -9,5%. C'è poi il dato sui femminicidi, anch'esso in riduzione del 37%, ma sempre comunque troppi visto nei primi sei mesi del 2026 hanno perso la vita 34 donne per mano del proprio partner. Riguardo alle azioni di contrasto sul tema delle violenze alle donne, gli ammonimenti del questore sono aumentati del 10,7% e riguardano principalmente gli episodi di violenza domestica (+24,1%) piuttosto che quelli di stalking (-12,3%).

Sicurezza nazionale, terrorismo e cyber -

 Sul fronte della sicurezza interna, dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026 sono stati rimpatriati 254 soggetti ritenuti pericolosi: si tratta di elementi radicalizzati, estremisti o presunti terroristi individuati dalla cooperazione tra le forze di polizia e il comparto di intelligence. Nel primo semestre 2026 sono stati 38 (+80,9%): cinque i minorenni arrestati e 156 i foreign fighter monitorati (+1,3%). Calano invece i cyber attacchi alle infrastrutture critiche (-17%). Riguardo agli sgomberi di occupazioni abusive nelle città metropolitane, nello stesso arco di tempo sono stati 6.101 gli alloggi liberati.

Stazioni nel mirino -

 Un capitolo a parte riguarda la sicurezza nelle stazioni ferroviarie: in sei mesi sono state controllate 2,5 milioni di persone (+6,8 %) con 625 arresti (+12%), mentre sono state 636mila quelle ispezionate a bordo dei treni. Salgono al +179,9% le operazioni che hanno portato al sequestro di droga e al +24,6% di armi. Sempre negli scali ferroviari si registra il -28,5% di rapine, il -3,3% di furti e il -5,7% di danneggiamenti. Riguardo alla droga, calano i reati di spaccio (-2%) mentre aumentano (+11%) le operazioni contro il traffico internazionale.

Guerra alla mafia -

 I beni sottratti alla criminalità organizzata (e restituiti alla collettività) dal 22 ottobre 2022 sono 22.127, , di cui oltre 8mila nel solo 2025, per un valore complessivo pari a 864 milioni di euro: +300% rispetto al 2021. Sulle interdittive antimafia, sono 577 i provvedimenti adottati nel primo semestre. Riguardo agli enti locali ci sono stati ben 6 scioglimenti di pubbliche amministrazioni nel primo semestre dell'anno. 

Ordine pubblico e immigrazione -

 Sull'ordine pubblico sono state rilevate 7.149 manifestazioni nel primo semestre, di cui 169 con criticità: cresce però il conteggio dei feriti sia tra i civili (+7,7%), che tra le forze di polizia (+61,9%). Nei controlli alla frontiera con la Slovenia sono state 1,5 milioni le persone ispezionate in ingresso, con 11.658 stranieri irregolari rintracciati in ingresso e 623 soggetti pericolosi per la sicurezza nazionale individuati. In generale, 678 gli arrestati, di cui 289 per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Riguardo al tema dell'immigrazione si registra infine il +47% di domande esaminate (72.508): 49mila i dinieghi (il 68%).

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