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Speciale Guerra in Iran
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Iran a Trump: "Hormuz non può essere conquistato con un tweet"

Una petroliera degli Emirati Arabi è stata attaccata nello Stretto

© Afp

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Il conflitto in Medio Oriente non accenna a fermarsi: le tensioni continuano tanto sul campo quanto per vie diplomatiche. Trump aveva affermato che, dopo aver sconfitto l'Iran, dichiarerà presto Hormuz territorio americano. "Lo Stretto non si conquista con un tweet, una portaerei o un ordine. Né con un discorso elettorale", ha risposto il vice ministro degli Affari Esteri per gli Affari Legali e Internazionali dell'Iran, Kazem Gharibabadi. Intanto, la compagnia petrolifera statale degli Emirati Arabi Uniti (Adnoc) ha dichiarato che una delle sue navi è stata attaccata nello Stretto di Hormuz. Nel frattempo, è arrivata una prima risposta sulle condizioni a bordo della Uss Abraham Lincoln, precarie secondo alcuni media, spingendo i democratici al Congresso a chiedere un'indagine sullo stato della nave di competenza del Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom). Il segretario della Marina ad interim Hung Cao ha ammesso difficoltà dell'equipaggio, come problemi di rifornimento e di salute mentale, ma ha sottolineato resilienza e successo della missione. Cao ha parlato di numero "esiguo" di casi di salute mentale trattato senza perdite di vite umane.

IN EVIDENZA
15 ago 2026 07:43

Media libanesi: "Attacco israeliano nel sud del Paese ha ucciso 7 persone"

I media statali libanesi hanno riferito che un attacco israeliano nel sud del Paese, lanciato questa mattina presto, ha ucciso sette persone, il bilancio più grave da quando gli accordi di giugno hanno portato a una tregua nelle ostilità tra Israele e Hezbollah. L'Agenzia Nazionale di Stampa Nna ha affermato che "un attacco lanciato da aerei da guerra nemici contro un'abitazione" alla periferia del villaggio di Ansar "ha ucciso sette persone e ne ha ferite altre tre" e ha distrutto la casa.

15 ago 2026 06:45

Trump: "non mi scuserò mai su caro-carburanti, su Iran fatto cosa giusta"

"Non mi scuserò mai": Donald Trump liquida la questione del rincaro della benzina dovuto alla guerra con l'Iran, minimizzando i timori dei consumatori americani costretti a pagare di più per il carburante a seguito della chiusura dello Stretto di Hormuz dopo la sua decisione di attaccare l'Iran. "Se pagate un pochino di più per la benzina, ricordate che lo fate per impedire a un Paese davvero malvagio, un Paese che è, di fatto, il principale stato sostenitore del terrorismo al mondo, di ottenere un'arma nucleare: non vogliamo che ne entrino in possesso", ha detto Trump in un discorso presso l'Accademia di polizia della Contea di Nassau, nello Stato di New York. "Siete sui quattro dollari. Va bene così... Non mi scuserò mai. Ho fatto la cosa giusta", ha aggiunto, quando prima della guerra erano sotto i 3 dollari. A luglio l'inflazione americana è leggermente calata grazie alla diminuzione dei costi del carburante e dei generi alimentari: tuttavia, i prezzi continuano a salire più rapidamente rispetto a prima dell'inizio della guerra con l'Iran, creando difficoltà per la Casa Bianca in vista delle elezioni di metà mandato, a novembre.

15 ago 2026 05:48

Usa: "Numero esiguo di casi di salute mentale sulla Lincoln, nessuna vittima"

La portaerei Lincoln sta tornando negli Usa dopo la missione di oltre 260 giorni, prolungata su esigenze operative in Medio Oriente. Il segretario della Marina ad interim Hung Cao ha ammesso difficoltà dell'equipaggio, come problemi di rifornimento e di salute mentale, ma ha sottolineato resilienza e successo della missione. Cao ha parlato di numero "esiguo" di casi di salute mentale trattato senza perdite di vite umane e di piani alimentari "modificati quando non erano disponibili rifornimenti di prodotti freschi, senza mai saltare un pasto". Le chiamate a casa sono state limitate quando la "minaccia operativa era troppo elevata". Malgrado le segnalazioni di condizioni critiche, Cao e altri funzionari hanno difeso la missione, mettendo in risalto i risultati ottenuti dall'equipaggio e il supporto fornito. La missione in Medio Oriente ha messo a dura prova marinai e Marines spingendoli "al limite delle loro possibilità", ha scritto Cao in una nota. I dettagli saranno comunicati in seguito, "ma voglio essere chiaro: la sicurezza e l'incolumità dei nostri marinai e dei Marines vengono sempre al primo posto. Successo della missione. Benessere delle truppe. È così che guidiamo". Ai marinai e ai Marines "è richiesto di attingere a tutte le loro risorse interiori, e loro lo fanno sempre. La responsabilità di un leader è prendersi cura del proprio personale nel miglior modo possibile, bilanciando al contempo le esigenze della missione", ha scritto Cao nella nota. La lunga dichiarazione giunge mentre i media hanno riferito di precarie condizioni a bordo della Uss Abraham Lincoln, tra cui difficoltà di rifornimento, deterioramento della salute mentale di alcuni marinai, cibo avariato e docce ammuffite, spingendo i democratici al Congresso a chiedere un'indagine sullo stato della nave, una delle due portaerei presenti nell'area di competenza del Comando centralemilitare degli Stati Uniti (Centcom). La missione della Lincoln è stata prolungata perché «la missione lo richiedeva», lasciando il personale esausto ma "mai spezzato" né incapace di combattere. Cao ha sostenuto che i media stanno cercando di dipingere "i nostri combattenti come vittime. Non solo è disonesto, ma distoglie l'attenzione dal nemico e dalla minaccia che rappresenta per la nostra nazione, il nostro popolo e il nostro stile di vita", ha affermato. Cao ha precisato che la Lincoln ha completato oltre 10.000 sortite e sganciando circa 700mila di ordigni.

IN EVIDENZA
15 ago 2026 02:43

Petroliera degli Emirati Arabi attaccata nello Stretto di Hormuz

La compagnia petrolifera statale degli Emirati Arabi Uniti (ADNOC) ha dichiarato che una delle sue navi è stata attaccata nello Stretto di Hormuz. L'Abu Dhabi National Oil Company "ha confermato che una delle sue navi è stata attaccata mentre transitava nello Stretto di Hormuz la sera di venerdì 14 agosto", secondo l'agenzia di stampa ufficiale WAM. L'incidente non ha causato feriti.

15 ago 2026 01:25

Iran a Trump: "Hormuz non può essere conquistato con un tweet"

"Lo Stretto di Hormuz non può essere conquistato con un tweet". Così il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi risponde, con un post su X, all'affermazione del presidente Usa Trump che ha detto che dichiarerà lo Stretto di Hormuz territorio statunitense dopo la sconfitta dell'Iran. Lo riporta al Jazeera. "Lo Stretto di Hormuz non può essere conquistato con un tweet, né con una portaerei, né emanando un ordine, né con un discorso elettorale. L'Iran non teme le minacce né si intimorisce di fronte alle dimostrazioni di forza", ha affermato Kazem Gharibabadi. "Lo Stretto di Hormuz è stato iraniano, è iraniano e rimarrà iraniano; questo stretto sarà chiuso e aperto solo sotto il comando dell'Iran e, finché non accetterete la realtà della sconfitta e non smetterete con le vostre fantasie deliranti, l'Iran continuerà a far rispettare il blocco", ha aggiunto.