È morto Diomede Barchiesi, il 50enne di Lanciano (Chieti) che era ricoverato in Rianimazione in condizioni disperate per le lesioni riportate dopo essere intervenuto, nella notte di domenica, per difendere il figlio diciottenne coinvolto in una lite con altri ragazzi sul lungomare di Fossacesia (Chieti). Lo fa sapere la Asl di Pescara. L'uomo era stato colpito da un pugno sferrato da un 18enne e aveva riportato lesioni cerebrali gravissime. Diagnosticata la morte encefalica, era partito il cosiddetto periodo di osservazione, al termine del quale è stato certificato il decesso.
Il dolore dei sindaci: "Ciao amico sincero" -
"Morire per un colpo al volto, ricevuto mentre si interviene per sedare una rissa tra giovanissimi e proteggere i propri figli, è una tragedia che lascia sgomenti e senza parole". Così sui social il sindaco di Atessa (Chieti), Giulio Borrelli, ha espresso vicinanza alla famiglia e agli amici di Diomede Barchiesi. "È un dolore grande dover dire addio a una persona così giovane, la cui vita è stata sottratta ingiustamente e troppo presto. Ora è il momento del raccoglimento, nel rispetto di Diomede, della famiglia e di quanti lo hanno amato".
Anche il sindaco di Altino, dove il 50enne ha abitato, ha dedicato un post a Diomede: "Ciao Amico leale e sincero. Ciao papà, figlio e fratello amato e premuroso. Ciao amico mio pregiato. Certamente sarai già tra gli angeli del cielo a offrire la tua gentilezza e sostegno a chiunque incontrerai come facevi in ogni occasione con adorabile spontaneità. Sicuramente starai scalando con la tua bici amata quelle salite sfidandole per conquistarle, come facevi con la tua caparbietà e la tua forza o rincorrendo un pallone da riconquistare per offrirlo ai tuoi compagni con lo spirito di squadra che ti caratterizzava e ti rendeva benvoluto e amato da compagni e avversari, per sempre nel mio e nei nostri cuori. Il tuo Capitano".