occhio a linkedin

Cybersicurezza, inviati oltre 43mila alert preventivi nei primi sei mesi del 2026

Gli alert sono diventati quasi il doppio rispetto al primo semestre 2025: anche i falsi colloqui di lavoro rischiano di trasformarsi in attacchi informatici

© Ufficio stampa

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Aumenta il monitoraggio e la prevenzione di fronte al moltiplicarsi delle minacce digitali: l’Acn, Agenzia per la Cybersicurezza nazionale, nei primi sei mesi di quest’anno ha inviato 43.675 comunicazioni preventive a soggetti pubblici e privati. Un monitoraggio proattivo svolto attraverso il Computer Security Incident Response Team Italia che ha segnalato vulnerabilità, configurazioni insicure, segnali di compromissione e ogni altra condizione suscettibile di consentire azioni ostili, comprese quelle già in atto ma non evolute in veri e propri incidenti con impatto operativo. 

20.532 alert preventivi in più rispetto allo scorso anno -

 Sono circa 250 ogni giorno: l’incremento delle vulnerabilità ha determinato una costante e crescente moltiplicazione operativa del monitoraggio di Acn. “Intendiamo proseguire e rafforzare il nostro supporto alle pubbliche amministrazioni e alle aziende nell’attuazione degli obblighi previsti dalla normativa cyber con un modello di regolamentazione partecipativo e di adeguamento cooperativo" sottolinea il Direttore Generale Andrea Quacivi. "Con questa visione condivisa dobbiamo e possiamo garantire la protezione digitale del Sistema Paese” ha poi aggiunto.

Il focus su LinkedIn -

 L’Agenzia, in particolare, richiama l’attenzione anche sulle minacce dei falsi colloqui di lavoro su LinkedIn per penetrare nelle aziende attraverso gli sviluppatori software. La componente umana, infatti, rimane il tallone d'Achille della sicurezza: quasi due terzi delle compromissioni derivano da errori degli utenti tra campagne di phishing e cattiva gestione delle credenziali. L’Acn ha così acceso i riflettori su un’insidiosa campagna di attacco mirata a sfruttare falsi processi di selezione del personale per indurre le vittime a installare malware sui propri computer senza rendersi conto. 

Come avviene l'attacco -

 Inizia in modo in apparenza innocuo, insospettabile: il potenziale candidato viene contattato su LinkedIn da un sedicente recruiter con la proposta di un'opportunità professionale e l’invito a sostenere una prova tecnica. Per rendere credibile il contatto vengono utilizzati strumenti comuni nei processi di selezione come piattaforme per fissare appuntamenti e organizzare colloqui online. Il passo successivo è l’invio di un link con cui viene chiesto semplicemente di aprire un progetto e analizzarlo. All’interno del progetto, tuttavia, sono nascosti file che sfruttano funzionalità legittime del software di sviluppo per avviare, in automatico, un codice malevolo. Gli attaccanti riescono così a prendere il controllo del computer della vittima non solo con l’obiettivo di comprometterlo ma arrivare a credenziali di accesso, piattaforme cloud e altri sistemi aziendali sensibili. Un semplice colloquio di lavoro può così diventare punto di ingresso verso infrastrutture complesse da mettere sotto attacco. 

Cosa si consiglia -

 Gli esperti dell’Acn invitano a prestare la massima attenzione alle offerte di lavoro ricevute online soprattutto quando prevedono il download e l’esecuzione di link provenienti da soggetti sconosciuti. Va verificata sempre l’identità del recruiter, analizzato in via preventiva il contenuto dei file ricevuti e devono essere utilizzati ambienti isolati per eseguire software non riconosciuti. 

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