È in stato di fermo il ragazzo di 17 anni che ha confessato il delitto di Cosimo Quagliarella, il 18enne di Andria morto giovedì dopo essere stato accoltellato nella pinetina alla periferia di Trani. A "Morning News" l'avvocato Enrico Alvisi chiarisce la situazione del suo assistito: "Si è costituito prima ancora di ricevere la notifica di indagato per omicidio. Non c'è stata nessuna rissa, il ragazzo si è difeso".
"Credo sia doveroso effettuare una serie di rettifiche rispetto alla ricostruzione di questa tristissima vicenda - prosegue il legale - In primo luogo non si può parlare di rissa, non si può parlare di fazioni rivali che si sono fronteggiate in piazza ma di una risposta da parte del mio assistito a un raid punitivo che lui ha dovuto patire e fronteggiare, e che purtroppo è terminata con un accadimento oltremodo nefasto".
Poi aggiunge l'avvocato Enrico Alvisi: "Valutazioni di carattere morale non mi competono, mi limito a difendere il mio assistito in un processo che è blindato dal momento che è un accanimento verificatosi sotto le telecamere di video sorveglianza della zona. Si tratterà di discutere, dal punto di vista giuridico, dell'intenzione omicidiaria o meno. Il mio assistito aveva un coltello nella sella del motorino perché si sentiva minacciato. La paternità e la materialità del fatto sono comprovate dalle telecamere e dalla dichiarazione rilasciata del mio assistito che attualmente è in stato di fermo. Non abbiamo ancora ricevuto la notifica di omicidio volontario".