DOPO LA CANCELLAZIONE DEI VOLI

Catania, prezzi alle stelle per i turisti bloccati dall'eruzione dell'Etna: oltre 400 euro per un taxi

In poche ore le tariffe per lasciare l'aeroporto sono schizzate verso l'alto per i passeggeri costretti a cercare un'alternativa al volo

© Tgcom24

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A terra per la cenere dell'Etna, con il volo cancellato e una sola domanda in testa: come arrivare al prossimo aeroporto. A Catania, nelle ore dell'emergenza, le tariffe per gli spostamenti verso gli altri scali siciliani sono schizzate alle stelle, con cifre che in alcuni casi possono arrivare a diverse centinaia di euro, se non a migliaia.

Prezzi impennati in poche ore -

 L'emergenza legata all'attività dell'Etna ha costretto numerosi viaggiatori a cambiare rapidamente programma. Con i voli sospesi o cancellati per giorni, la necessità di raggiungere altri aeroporti ha fatto aumentare la richiesta di trasporti via terra e la maggiore richiesta ha provocato l'impennata delle tariffe. Nel giro di poche ore, per chi cerca uno spostamento dall'area aeroportuale di Catania verso altri scali, i costi risultano sensibilmente più elevati rispetto alle normali condizioni.

Centinaia di euro per raggiungere un altro aeroporto -

 Per i turisti rimasti bloccati a Catania, il problema non è più soltanto riuscire a trovare un mezzo disponibile, ma riuscire a sostenerne il costo. Si parte da minimo 400 euro fino a superare i 1300 euro a seconda del mezzo scelto e della destinazione. Un esborso particolarmente pesante per chi, dopo aver già affrontato la cancellazione del volo, si trova costretto a pagare di tasca propria un trasferimento per cercare di ripartire da un altro scalo.

L'emergenza fa impennare la domanda -

 Con l'emergenza ancora in corso, le tariffe possono continuare a cambiare rapidamente anche nelle prossime ore. La situazione è in continua evoluzione e i prezzi delle corse, potrebbero continuare a salire, perché le tariffe, già soggette alle normali variazioni legate a disponibilità e domanda, non fermeranno il loro rialzo finché migliaia di passeggeri cercheranno alternative per proseguire il viaggio e raggiungere altri aeroporti dell’isola.

Il conto della fuga dall'emergenza -

 Il risultato è un paradosso per chi è arrivato in Sicilia per una vacanza ed è stato bloccato giorni nello scalo da fenomeno naturale: anche la via d'uscita via terra diventa costosa e impraticabile, tanto che migliaia di turisti si sono rassegnati a restare bloccati all'aeroporto di Fontanarossa fino alla fine dell'emergenza.

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