
Caos Schengen, Piantedosi: "Toglieremo lo stop solo con la fine totale dei rischi" | Meloni: "Avanti sulla difesa dei confini"
Il ministro dell'Interno in commissione: "Quello che ha scelto di fare il governo è pienamente dentro il diritto europeo, lo fanno anche altri Stati". Sull'argomento è intervenuta anche la premier via social

Nessuna "speculazione politica" contro la Spagna. Solo "sicurezza nazionale". Lo afferma Matteo Piantedosi, intervenuto in commissione Schengen in merito al tema del ripristino dei controlli alle frontiere tra Italia e Spagna. Quanto successo a Ceuta, con migliaia e migliaia di migranti arrivati in blocco nell'exclave spagnola, e in seguito ha scatenato forti polemiche fra i due Paesi. Che il ministro dell'Interno ha provato a spegnere: "Quello che ha scelto di fare il governo è pienamente nel diritto europeo". Sull'argomento è intervenuta anche la premier Giorgia Meloni sui social: "Difesa dei confini, sicurezza, rispetto delle regole: proseguiremo dritti su questa strada".
Il piano resta -
"Il caso di Ceuta non è una speculazione politica contro la Spagna. Non è questa la logica che muove questo governo, il cui unico obiettivo è la tutela della sicurezza nazionale": Piantedosi ha iniziato con queste dichiarazioni l'audizione in commissione Schengen. Ribadendo poi che il piano dell'Italia andrà avanti come previsto, senza alcun cambiamento: "È per questo che stiamo attentamente monitorando l'evolversi della situazione e, come già preannunciato dal governo, la decisione di sospendere l'applicazione dell'Accordo di Schengen non sarà rivista prima del 15 agosto, e comunque solo dopo che saranno completamente esclusi rischi di sicurezza per l'Italia".
"Pienamente nel diritto" -
Nella giornata dell'11 agosto la Spagna è tornata ad attaccare l'Italia. Il ministro degli Esteri spagnolo Albares ha accusato il governo Meloni di avere sospeso Schengen per "esigenze elettorali" e "interessi di parte". E poi ha puntato il dito contro la gestione italiana dei flussi. Piantedosi ha respinto le accuse dichiarando che "quel che ha scelto di fare il governo è pienamente dentro il diritto europeo". Il ministro dell'interno ha poi continuato: "Lo hanno fatto e continuano a farlo altri Stati europei, anche nei confronti dell'Italia. Non mi risulta che in quelle circostanze siano state espresse perplessità o richieste di approfondimento. Mentre l'iniziativa dell'Italia si fonda su solide basi oggettive e l'attività di controllo, la sospensione operata dalle autorità di Madrid nei nostri confronti corrisponde, per loro ammissione, a una logica sostanzialmente ritorsiva".
I casi -
Sul fatto che anche altri Stati europei applicano le sospensioni a Schengen, Piantedosi ha fatto leva sulla Germania: "Anche loro, dopo una serie di chiusure parziali solo per determinate frontiere, a partire dal 2025 hanno esteso i controlli sistematicamente a tutti Paesi confinanti". Il titolare del Viminale non si è dimenticato della Spagna stessa, dichiarando che "vi ha fatto ricorso 19 volte a partire dal 2009, così come alcuni altri Paesi hanno fatto nei confronti dell'Italia o di altri partner". Tra questi la Francia, che "dal lontano 2015, cioè da 11 anni, mantiene chiuse le frontiere con Italia, Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera e con la stessa Spagna", ha aggiunto Piantedosi.
Le misure -
Infine, il ministro dell'Interno ha diffuso alcuni dati: "Dal ripristino dei controlli alle frontiere con la Spagna, abbiamo effettuato tre arresti e respinto, in quanto illegali, 21 cittadini di Paesi terzi, di cui sei marocchini". Queste invece le sue parole sugli sbarchi: "Dall'inizio dell'anno, gli sbarchi in Italia sono calati del 55% rispetto al 2025 e, se raffrontiamo gli sbarchi dei primi sette mesi del 2023, l'inizio della legislatura, con lo stesso periodo di quest'anno, i numeri crollano dell'82%. Nel 2026, in sostanza, sono sbarcate circa 17mila persone, cioè a dire b di quelle giunte a Ceuta in due giorni".
Meloni: "Proseguiremo dritti su questa strada" -
"Continuano le operazioni di espulsione per gli immigrati irregolari sul suolo italiano. Difesa dei confini, sicurezza, rispetto delle regole: proseguiremo dritti su questa strada". Così la premier Giorgia Meloni, su Facebook, torna sul tema nei giorni dello scontro tra Italia e Spagna in seguito ai fatti di Ceuta. Nel post, la premier ha postato le immagini di alcuni migranti che salgono in aereo scortati dalle forze di polizia.