Ai funerali della piccola Beatrice, la bambina uccisa a Bordighera lo scorso febbraio, non potrà partecipare la madre. Lo ha stabilito il giudice di Imperia che ha ufficialmente revocato il nulla osta per Emanuela Aiello in vista delle esequie che si terranno venerdì 14 agosto alle 16 nella stessa Bordighera.
Motivi di sicurezza -
La decisione è stata assunta per motivi di sicurezza. La mamma della bambina sarebbe dovuta arrivare alla cerimonia funebre accompagnata da un mezzo della polizia penitenziaria dal carcere di Torino. Inizialmente era stata ipotizzata l'istituzione di una "zona rossa" per garantirne la tutela. La misura avrebbe previsto l'accesso alle aree intorno alla chiesa dell'Immacolata Concezione di Bordighera esclusivamente alle persone autorizzate. Ma il giudice ha ritenuto di revocare definitivamente il nulla osta alla donna.
Nulla osta al padre -
Contemporaneamente è stato concesso il nulla osta al padre naturale di Beatrice, Maurizio Rao, che domani potrà dunque partecipare ai funerali della bambina. L'uomo, che si trova in carcere a Sanremo per cumulo di pena, raggiungerà la chiesa accompagnato dalla polizia penitenziaria. Secondo quanto appreso, tra i familiari di Beatrice saranno presenti ai funerali anche i nonni paterni e materni. Non è esclusa la presenza delle due sorelline.
I manifesti funebri -
In paese non sono passati inosservati i manifesti funebri della bambina, nei quali non compare il nome della madre, in carcere proprio con l'accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte della figlia, contestata in concorso con il compagno Emanuel Iannuzzi. "La tua storia meritava più ascolto", si legge sulle epigrafi corredate da una foto della bambina, sorridente e a piedi scalzi. Per la giornata dei funerali è stato proclamato il lutto cittadino.