"Siamo un po' sorpresi dell'agitazione sulla questione e delle divergenze" con Roma. Lo ha detto la portavoce del ministero dell'Interno rispondendo a una domanda sulle espulsioni della Germania verso l'Italia dei dublinanti. "E questo perché Germania e Italia già da tempo collaborano bene sulla questione migratoria e sulla implementazione del sistema di asilo comune: nell'autunno 2025 abbiamo chiuso accordi bilaterali con Italia e Grecia, stabilendo che le norme di Dublino sarebbero state nuovamente applicate dall'entrata in vigore del sistema europeo comune di asilo, a giugno 2026. E questo significa che le espulsioni di Dublino saranno eseguite anche verso l'Italia", ha aggiunto spiegando che "al momento si tratta principalmente dei casi successivi all'entrata in vigore" del nuovo Patto Ue.
"Per quanto riguarda la questione se ciò valga anche per i casi precedenti, dovrò verificare nuovamente e fornire una risposta precisa in un secondo momento" ha aggiunto la portavoce, rispondendo a una domanda sulla posizione assunta dal Viminale, che ritiene azzerati i casi dei dublinanti arrivati in Europa prima del 12 giugno. La portavoce ha anche ribadito la posizione di Berlino: "Per noi è sempre stato chiaro che un sistema Dublino funzionante è una condizione necessaria per il successo del sistema europeo comune di asilo. È uno dei pilastri fondamentali del sistema europeo comune di asilo. In qualità di Ministero federale dell'Interno, all'interno dell'Ue ci siamo inoltre impegnati molto affinché le norme di Dublino tornassero a funzionare. Ciò comprende, per tutti gli Stati membri, modalità di trasferimento vincolanti e praticabili, nonché un quadro giuridico dettagliato per i trasferimenti volontari come forma di trasferimento efficiente e non burocratica".
La replica di Tajani -
Il ministro degli Esteri, durante un punto stampa a Sant'Anna di Stazzema, ha dichiarato: "Non credo ci sia un problema perché c'è tutta la questione delle navi Ong battenti bandiera tedesca che hanno fatto sbarcare in Italia. Quindi credo che da questo punto di vista si trovi un equilibrio, non credo ci siano problemi per far rientrare i dublinanti nella Germania"