La classifica di Unobravo

Ghosting, Italiani popolo di fantasmi: ecco dove si "sparisce" di più

Sono sempre più le persone che hanno subito questa forma di rifiuto silenzioso, che per una volta unisce tutta la Penisola da nord a sud. Essere single pare molto complesso soprattutto a Reggio e Taranto

© Istockphoto

© Istockphoto

Italiani popolo di santi, poeti e... "ghostatori". I tempi cambiano e abbiamo smesso di essere provetti navigatori, perdendo la bussola anche nelle relazioni. Al massimo abbiamo imparato a solcare i mari dell'amore stando sotto il pelo dell'acqua, come sommozzatori o piccoli sottomarini. Nessuno come i nostri connazionali eccelle infatti nell'arte di scomparire dalle chat, scegliendo un silenzioso rifiuto come tattica per chiudere un rapporto. Dietro l'inglesismo "ghosting" si nasconde in realtà una specialità tutta nostrana, d'altronde addirittura negli anni Sessanta portavamo nelle nostre sale un film che già dal titolo pareva un manifesto programmatico: Sedotta e  abbandonata. Oggi ben il 46% dei nostri connazionali ammettono di essersi sentiti così, istituzionalizzando definitivamente una pratica che ormai potremmo quasi tradurre nella nostra lingua. D'altra parte quanto suona bene dire "Maria Carlotta mi ha 'fantasmato'? L'emergenza ovviamente poi aumenta nei numeri in estate, stagione di brevi flirt per eccellenza. E allora è lecito chiedersi dove convenga passare le ferie se l'obiettivo della vacanza è in primis quello di rimorchiare. Per fortuna in soccorso arriva Unobravo (nel senso della piattaforma) che ha stilato una classifica delle città italiane dove si rischia di più il ghosting.

I pugliesi fan di Ghost -

 Quanto deve essere complesso essere single a Reggio Calabria. Forse perché da quelle parti ogni ragazza è effettivamente una "reggina". Sta di fatto che la città può vantare il primato solitario tra chi subisce e chi pratica ghosting. A quelle latitudini ben il 61% dei residenti afferma di averlo subito, mentre il 64% ammette di averlo fatto. Il 15% degli intervistati poi ritiene che chiudere il rapporto con un grande iato rappresenti in fondo un modo accettabile per silenziare una relazione romantica. C'è poi da considerare il caso della Puglia, una regione dove evidentemente tanti hanno visto il film romantico Ghost senza capire, che per essere fighi come il protagonista, non è necessario per forza diventare un fantasma a propria volta. Taranto e Bari si piazzano infatti rispettivamente al secondo e al quarto posto in classifica, divise solo da Napoli. Ma non crediate che il ghosting sia l'ennesimo prodotto dop che sanno fare solo al sud. La sagra di questa pratica potrebbe infatti tranquillamente essere ospitata anche a Padova o Parma, città del settentrione in cui ci si difende portando a casa piazzamenti "da Europa League" come il quinto e il settimo posto. Roma si difende con il suo sesto posto ma al nono troviamo ancora gli indefessi ghostatori pugliesi, che autorizzano a rielaborare un vecchio detto trasformandolo in "fuggi da Foggia non per Foggia ma per gli amanti sfuggenti". Completano la top ten due piazze importanti, dove evidentemente il mare autorizza fughe silenziose verso l'orizzonte: Palermo e Livorno.

Via con la spunta blu -

  L'indagine compiuta dalla piattaforma si sofferma tuttavia anche sulle conseguenze che un simile comportamento può avere su chi la subisce. In questo senso sembra esserci ben poco da scherzare.  Il 35% degli italiani afferma infatti che il ghosting ha minato la loro autostima, mentre quasi la metà (46%) sostiene che ha reso più difficile fidarsi delle persone quando si torna a frequentare qualcuno. Percentuali che crescono un po' quando si tratta poi delle donne. In generale, che voi siate valdostani o sardi, la raccomandazione resta la solita: meglio imitare il Rhett Butler interpretato da Clark Gable in Via col vento e rispondere "francamente me ne infischio", piuttosto che chiudere tutto con due silenziose spunte blu.

Ti potrebbe interessare