Il messaggio nell'anniversario della strage

Sant'Anna di Stazzema, Mattarella: "Volontà di dominio si riaffaccia, oggi ombre di guerre anche inedite"

Il presidente della Repubblica: "Respingere violenza, odio, disprezzo per pluralismo e dell'identità delle persone"

© Ansa

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In occasione dell'anniversario della strage di Sant'Anna di Stazzema, avvenuto la mattina del 12 agosto del 1944, in cui persero la vita 560 persone, in gran parte donne, anziani e bambini, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scritto un messaggio in ricordo della strage.

Sant'Anna di Stazzema, il messaggio di Mattarella -

 "La mattina del 12 agosto 1944" scrive il capo dello Stato, "i reparti delle SS, con la complicità dei fascisti, diedero inizio alla strage. Un simbolo dell'abisso in cui le guerre possono precipitare, cancellando la dignità dell'uomo, facendo prevalere l'orrore dell'annientamento".

"Tornano guerre e volontà dominio in forme inedite" -

 "Le guerre sono tornate a gettare la loro ombra sui nostri giorni" - prosegue Mattarella - "ora le volontà di potenza e i propositi di dominio si riaffacciano, manifestandosi in forme anche inedite" le parole del capo dello Stato. "Sono più che mai preziose le testimonianze e le coscienze capaci di trasmettere esperienze e valori. Sono capaci di respingere violenza, odio, il disprezzo per il rispetto del pluralismo, dell'identità delle persone".

Oggi il paese è un importante luogo della memoria e un Parco Nazionale della Pace. Anche il presidente della Repubblica ricorda, nel suo messaggio, il valore del ricordo.  

L'importanza di ricordare -

 "Fare memoria, oltre che atto di responsabilità - sottolinea il capo dello Stato -, è atto di liberazione che si rinnova. La vittoria sul nazifascismo aprì la strada della rinascita. Ciascuna generazione deve sapere che a ognuna appartiene il rafforzamento e la difesa delle conquiste civili, che non sono acquisite una volta per tutte. I loro presupposti etici, le ragioni di impegno, vanno rinnovati e rinsaldati" aggiunge.

"La Repubblica ", conclude Mattarella "avverte il dovere di ricordare gli innocenti - donne, anziani, bambini - uccisi senza alcuna pietà a Sant'Anna e nelle frazioni di Stazzema, oltraggiando e bruciando i loro corpi, calpestando ogni sentimento di umanità. In questo sacrario civile, come in altri luoghi di dolore, si trovano le radici della Repubblica".

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