Ci sono cinque indagati per il crollo del Palazzo di giustizia a Bolzano dello scorso 16 luglio. Lo conferma in una nota la Procura, che ha immediatamente aperto un fascicolo per disastro colposo affidato a due magistrati dell'Ufficio. Inoltre, la Procura rende noto che è stato nominato un consulente tecnico "con incarico di individuare i rischi di ulteriori potenziali crolli, indicando misure immediate da adottare, e di indicare le aree da sottoporre a sequestro in vista degli accertamenti peritali sulle cause del crollo al termine della rimozione delle macerie e delle parti pericolanti dell'edificio".
All'esito del sopralluogo, fa sapere ancora la Procura, è stato disposto il sequestro della parte centrale del palazzo oggetto del crollo. In accordo con i tecnici incaricati dalla Provincia, sono stati collocati sensori nelle parti rimaste integre del palazzo per monitorare costantemente eventuali cedimenti strutturali. Nel contempo è stato disposto di montare un ponteggio che avrà la funzione di stabilizzare la facciata centrale rimasta pericolante.
Infine, le cinque persone indagate "hanno consegnato spontaneamente la documentazione in loro possesso relativa ai lavori. Sono in corso ulteriori accertamenti tecnici per individuare le ragioni del crollo".