La guerra continua

Pioggia di droni ucraini nel Tatarstan russo: 13 morti | Nel Kharkiv 5 vittime dopo la risposta di Mosca

Intanto emergono nuovi dettagli sul drone bomba trovato allo scalo di Lipsia, in Germania: l'ordigno avrebbe colpito un aereo cargo ucraino prima di cadere

© Ansa

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È salito a 13 morti e 75 feriti il bilancio della pioggia di droni ucraini lanciata contro la città russa di Nizhnekamsk, nella repubblica del Tatarstan. Lo ha riferito direttamente l'ufficio del capo della regione. Secondo le autorità russe il raid ha preso di mira obiettivi industriali e civili.

"Crimine di guerra" -

 Un attacco che l'ambasciatore russo Rodion Miroshnik ha definito "un crimine di guerra" e che "pesa sulla coscienza" degli alleati occidentali dell'Ucraina che la riforniscono di armi. Il bombardamento sul Tatarstan segue di un giorno quello su un'altra regione russa, quella di Belgorod, che secondo le autorità locali ha provocato sei morti e 25 feriti, danneggiando strutture commerciali ed edifici residenziali. "Le azioni di Volodymyr Zelensky non lasciano altra scelta a Mosca se non quella di proseguire la guerra fino al completo raggiungimento degli obiettivi", ha aggiunto Lo ha affermato il viceministro degli Esteri della federazione russa, Mikhail Galuzin, un'intervista alla Tass.

La risposta nel Kharkiv -

 La risposta russa, al di là delle dichiarazioni, non si è fatta attendere ed è sfociata in un attacco di artiglieria nella regione nord-orientale ucraina di Kharkiv. Il bilancio, secondo la procura regionale, è di cinque morti. "Il 10 agosto, le forze russe hanno effettuato un massiccio attacco contro la zona residenziale del villaggio di Bugaivka, nel distretto di Chuguiv", ha affermato la procura in una dichiarazione diffusa su Telegram.

La campagna in Crimea -

 Le attività militari proseguono però anche in Crimea. Il comandante ucraino a capo delle operazioni con i droni afferma che i recenti attacchi condotti da Kiev rappresentano la prima fase di una campagna volta a rendere la penisola, annessa dalla Russia nel 2014, inutilizzabile come base operativa per le forze di Mosca. Il maggiore Robert Magyar Brovdi, uno dei comandanti più in vista della nuova generazione di militari ucraini, ha dichiarato che le sue forze potrebbero colpire un numero di obiettivi militari in Crimea fino a sette volte superiore se solo i fondi promessi dagli alleati occidentali arrivassero più rapidamente. "La Crimea è uno dei pilastri fondamentali per porre fine alla guerra", ha detto Brovdi in un'intervista all'Associated Press.

Danni a strutture strategiche -

 Nonostante la carenza di risorse, la campagna estiva ucraina in Crimea ha già provocato danni significativi alle strutture strategiche della regione. Le forze ucraine hanno colpito ponti ferroviari, depositi di carburante e infrastrutture energetiche nel tentativo di interrompere le linee di rifornimento, oltre a mettere fuori uso diversi sistemi di difesa aerea russi. Brovdi ha affermato che le sue forze dispongono attualmente di appena il 14% dell'equipaggiamento necessario per condurre una campagna a pieno regime.

Drone bomba a Lipsia, la ricostruzione -

 Intanto emergono nuovi dettagli sul drone bomba trovato allo scalo di Lipsia la settimana scorsa. Secondo quanto scrive Die Zeit, l'ordigno sarebbe stato scoperto solo circa quattro ore dopo il suo arrivo, avvenuto intorno alle 19.30. Stando al settimanale, il drone giaceva già a terra quando un autista di autobus se ne è accorto, vi ha appoggiato il piede e ha avvisato il personale di sicurezza. Secondo la ricostruzione, il drone avrebbe quindi colpito direttamente un aereo cargo ucraino Antonov parcheggiato nello scalo, prima di rimbalzare e cadere a terra senza esplodere. Una dinamica che smentirebbe le precedenti ricostruzioni. E in particolare quella secondo cui l'autista dell'autobus avrebbe fatto cadere il drone, sospeso nell'aria fra gli aerei, con un calcio. 

Sicurezza raddoppiata -

 Dopo l'inquietante accaduto, il ministro dell'Interno tedesco Alexander Dobrindt ha predisposto un piano per raddoppiare le forze speciali incaricate di contrastare i droni. Lo riferisce Bild citando fonti governative. Secondo il quotidiano, l'unità speciale anti-drone, costituita soltanto alla fine dello scorso anno, passerà dagli attuali 150 a 300 uomini e amplierà la propria presenza operativa su tutto il territorio nazionale. Le basi di dispiegamento dovrebbero aumentare da quattro a otto località strategiche, mentre le unità riceveranno nuovi sistemi di guerra elettronica e di intercettazione dei droni, con l'obiettivo di creare una sorta di "cupola protettiva" sulle infrastrutture critiche tedesche. 

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