IL TEMPO DELLE DONNE

Congelamento ovuli, Alexandria Ocasio-Cortez sceglie di fermare il tempo

A 36 anni la deputata americana sceglie di preservare la propria fertilità. Una decisione intima, che racconta il desiderio di sempre più donne di non dover scegliere tra carriera, amore e maternità

di Simona Pisoni
© Afp | Alexandria Ocasio-Cortez

© Afp| Alexandria Ocasio-Cortez

Alexandria Ocasio-Cortez ha scelto di mettere in pausa una parte del tempo. Non il lavoro, non la politica, non la vita pubblica: il tempo biologico. perché ci sono cose che una donna può rimandare: il matrimonio, un trasloco, persino l'idea di diventare madre, ma il tempo no, lui non aspetta nessuno. E soprattutto non aspetta il corpo. Ne è consapevole la stella dei Democratici americani che, a 36 anni, ha deciso di congelare i propri ovuli e lo ha annunciato in una serie di Instagram Stories: "Voglio essere in pieno controllo della mia vita - ha spiegato - È una questione personale e ci ho messo molto a prendere questa decisione".

Dietro la decisione di Alexandria Ocasio-Cortez non c'è soltanto la paura di un orologio biologico che corre, c'è una donna che non vuole essere costretta a scegliere quale sarà la sua vita domani. E c'è una domanda che sempre più donne, famose e non, stanno imparando a pronunciare ad alta voce: posso concedermi il lusso di non sapere ancora? Il congelamento degli ovuli nasce anche da qui. Dalla possibilità di conservare una chance, mentre il resto della vita prende forma. La carriera prima, l'amore dopo, o viceversa. Un figlio quando arriverà il desiderio, non necessariamente quando lo impone il calendario. È una delle promesse più seducenti della medicina contemporanea: provare a guadagnare tempo ed è proprio qui che la sua storia smette di essere soltanto quella di una delle donne più riconoscibili della politica americana.

Il congelamento degli ovuli è entrato nel vocabolario contemporaneo. Il cosiddetto social freezing, più correttamente definito come crioconservazione pianificata degli ovociti, nasce dall'idea conservare gli ovociti quando sono più giovani per poterli eventualmente utilizzare in futuro. Non significa congelare la fertilità, né mettere una gravidanza in cassaforte. Significa cercare di conservare una possibilità riproduttiva. La medicina ha fatto passi avanti importanti, ma le società scientifiche sottolineano che esistono ancora variabili e incertezze: l'esito dipende, tra le altre cose, dall'età alla quale gli ovociti vengono congelati e dal loro numero. Non esiste la certezza che quegli ovociti porteranno un giorno a una nascita. 

L'orologio biologico incontra quello della carriera -

 Per decenni alle donne è stato chiesto di scegliere tra diventare mamme e lavoro. Oggi che quella scelta è diventata più complicata e, almeno in parte, anche più libera. Si studia più a lungo, si entra più tardi nel mondo del lavoro, si costruiscono carriere che raggiungono i momenti decisivi proprio negli anni in cui la fertilità comincia fisiologicamente a diminuire. E poi ci sono le relazioni: il partner che non arriva, quello sbagliato, quello giusto incontrato tardi. Oppure la decisione di non avere un compagno e di immaginare comunque una maternità. Il congelamento degli ovuli si inserisce esattamente in questo spazio. Non promette di fermare il tempo. Ma può dare l'impressione, e in alcuni casi la possibilità concreta, di guadagnarne un po'.

Da Kristen Stewart a Emily Ratajkowski: quando ne parlano le celebrity -

 A rendere questa pratica meno invisibile hanno contribuito anche le celebrity, che, parlandone pubblicamente, hanno finito per trasformarla in una conversazione collettiva. Nel 2024 Kristen Stewart ha raccontato di aver congelato gli ovuli insieme alla compagna Dylan Meyer. L'attrice spiegava di voler mantenere aperte tutte le possibilità rispetto alla costruzione di una famiglia. 

Emily Ratajkowski nel 2023 aveva raccontato di avere pensato seriamente al congelamento degli ovuli. La modella, già madre di Sylvester, spiegava che molte sue amiche avevano scelto questa strada per avere più tempo: per la carriera, per incontrare il partner giusto, per capire che cosa desiderassero davvero. Lei stessa, a 31 anni, considerava la possibilità di avere un altro figlio anche senza necessariamente avere un uomo accanto. È una frase che dice molto sul cambiamento culturale in corso: il progetto di maternità comincia a essere separato dal progetto di coppia.

Emma Marrone: "La maternità non è un obbligo" -

 In Italia il tema è stato affrontato pubblicamente anche da Emma Marrone. Nel 2020 la cantante spiegava in un'intervista di non volere figli in quel momento e di voler continuare a dedicarsi alla musica. Ma non escludeva il congelamento degli ovuli, sottolineando come oggi le donne abbiano la possibilità di conservarli.

Nilufar Addati e il dibattito sulle giovani donne -

 Il tema è tornato al centro dell'attenzione in Italia anche grazie a Nilufar Addati. A 28 anni, l'ex tronista di Uomini e Donne ha raccontato nel 2026 di aver congelato i propri ovuli, trasformando la propria esperienza in un'occasione per parlare di prevenzione e consapevolezza, ricevendo molte critiche sui social.

Il fattore decisivo è l'età dell'ovocita -

 C'è un equivoco che il successo del congelamento degli ovuli rischia di alimentare: pensare che congelare un ovocita significhi congelare una donna. Non è così. Gli ovociti conservano sostanzialmente l'età biologica che avevano al momento del congelamento: ecco perché l'età al momento della crioconservazione è un fattore importante nel determinare le possibilità future.

Il prezzo della libertà -

 C'è poi una questione di cui si parla meno: il costo. Il social freezing è una possibilità tecnologica, ma non è una possibilità economicamente accessibile nello stesso modo a tutte. Il prezzo del percorso può variare molto a seconda del centro, del numero di cicli necessari, dei farmaci e, successivamente, dell'eventuale utilizzo degli ovociti. La stessa Nilufar Addati, nel suo racconto, ha richiamato l'attenzione sulle differenze di accesso alla crioconservazione in Italia e sulla necessità di una maggiore informazione.

Tornando ad Alexandria Ocasio-Cortez, forse la frase più importante della sua dichiarazione non è quella riguardante il congelamento degli ovuli, ma "Voglio essere in pieno controllo della mia vita". È una frase che racconta una generazione di donne cresciute con l'idea che ogni cosa potesse essere programmata: la laurea, il lavoro, il successo, il mutuo, persino il modo in cui mostrarsi al mondo. E poi scoprire che esiste almeno un territorio in cui il controllo resta parziale: quello della fertilità. Il congelamento degli ovuli non risolve questo paradosso, non rende la maternità programmabile, non cancella l'avanzare inesorabile dell'età e non promette un bambino. Può offrire, però, qualcosa di più importante e sottovalutato: il tempo per decidere.

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