Il caso nel 2017

Treviso, prof preso a schiaffi e minacciato di morte dai genitori di uno studente: dopo 9 anni arriva la condanna

Finalmente conclusa la vicenda giudiziaria del docente Giuseppe Falsone, pestato a Paese (Treviso) nel 2017. Quanto dovrà pagare la coppia

© Tgcom24

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Avevano picchiato e minacciato di morte il professore di loro figlio, assicurandogli che lo avrebbero "ammazzato" una volta scoperto dove abitava. A ormai quasi dieci anni dal caso del docente di scienze Giuseppe Falsone, pestato dai genitori di un suo studente alle scuole medie di Paese (Treviso), è arrivata la condanna per i due adulti. La multa, rivista leggermente al ribasso dal tribunale della città veneta dopo il ricorso della coppia, non toglie l'amaro in bocca all'insegnante, che nel 2017 venne sospeso dal suo stesso istituto per un "procedimento disciplinare" su quanto accaduto.

La vicenda: l'intervallo e l'ira della famiglia -

 Il 21 dicembre 2017, suonata la campanella dell'intervallo, in ragazzino si era rifiutato di uscire dalla classe nonostante fosse obbligatorio. Giuseppe Falsone, secondo quanto da lui raccontato, gi aveva "posato una mano sulla spalla" accompagnandolo fuori. Il gesto non sarebbe stato gradito né dallo studente né dalla sua famiglia, che ha accusato il docente di aver "spintonato" il giovane. Così due giorni dopo, mentre l'insegnante era a colloquio con la preside dell'istituto, i genitori e il fratello del ragazzo erano piombati contro il professore.

Le minacce e le botte: "Avevo paura a uscire di casa" -

 Il padre e il fratello del giovane lo avevano colpito con uno schiaffo in pieno volto e sulla nuca. La madre gli aveva puntato l'indice contro urlando: "Professore di m..., scuola di m..., te la prendi con i bambini". E poi:" Ti ammazzo, uomo di m..., fammi vedere che sei uomo. Non finisce qui, ti aspetto fuori, prima o poi scoprirò dove abiti... È una minaccia". La situazione si era calmata solo dopo l'intervento dei carabinieri. In pronto soccorso, a Falsone era stata refertata una prognosi di cinque giorni: "Avevo paura a uscire di casa, non volevo più insegnare", aveva raccontato lo stesso docente qualche settimana dopo l'accaduto. 

La trafila giudiziaria e il "lieto" fine -

 Anni dopo il violento scontro nell'atrio della scuola in provincia di Treviso, i genitori dello studente sono stati condannati dal giudice di pace a pagare una sanzione di 1.600 euro, mille il padre e seicento la madre. Dopo il ricorso della coppia, sono stati decurtati 250 euro dalla multa del padre portando il totale da risarcire a 1.350 euro. Negli scorsi anni, anche il fratello dello studente - all'epoca dei fatti minorenne - era stato giudicato colpevole dal tribunale per i minorenni di Venezia. Il ricorso in Cassazione è poi stato dichiarato inammissibile

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