L'omicidio lo scorso 19 luglio

Picchiato a morte a Cervia, fermati quattro giovani tra i 19 e 23 anni

Contestato l'omicidio in concorso aggravato dai futili motivi. La svolta grazie ai video estrapolati da diverse telecamere di videosorveglianza

© Ansa

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Quattro giovani tra i 19 e i 23 anni residenti in provincia di Forlì-Cesena sono stati fermati dai carabinieri della compagnia di Cervia-Milano Marittima e del nucleo Investigativo di Ravenna con l'accusa di essere gli autori del pestaggio avvenuto nella notte tra 18 e 19 luglio a Pinarella di Cervia, sul litorale Ravennate, poi costato la vita al 54enne Nicola Musiani dichiarato morto il 22 luglio all'ospedale di Cesena. Ai quattro, rintracciati nella provincia di Forlì-Cesena, è stato contestato l'omicidio in concorso aggravato dai futili motivi. L'uomo, che abitava in un camper proprio nella zona dell'aggressione, era stato colpito con calci e pugni alla testa e al torace, anche quando era a terra, ed era riuscito ad allontanarsi per poi accasciarsi poco lontano. I militari del radiomobile lo avevano trovato in seguito a un intervento per i danni provocati al camper del dirimpettaio, forse a opera degli stessi aggressori.

Picchiato a morte a Cervia, fermati quattro giovani -

 Le indagini sono state particolarmente complesse fin dall'inizio. Gli investigatori disponevano inizialmente solo di alcuni video che mostravano parte dell'aggressione e la violenza dei fatti ma non consentivano di identificare con chiarezza gli autori. A partire da quelle immagini i carabinieri sono riusciti a ricostruire i movimenti dei sospettati acquisendo e analizzando altri filmati provenienti dalle telecamere di videosorveglianza della zona, sia pubbliche che private. 

Indagini a 360 gradi -

 L'analisi dei video è stata incrociata con i dati delle banche dati in uso alle forze di polizia, ma anche con le testimonianze di numerose persone identificate durante le indagini, oltre che con intercettazioni telefoniche e ambientali e servizi di pedinamento. Il lavoro delle forze dell'ordine ha permesso così di individuare i quattro giovani che sono stati fermati e trasferiti in carcere. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Ravenna, proseguiranno per accertare l'eventuale coinvolgimento di altri responsabili. 

Il sindaco: "Ci costituiremo parte civile nel procedimento penale" -

  "Un importante sviluppo investigativo per un fatto che ha inferto una profonda ferita alla famiglia di Nicola e all'intera comunità di Pinarella e di Cervia, profondamente colpita da un episodio di violenza tanto brutale quanto inaccettabile. Confidiamo ora che il prosieguo delle indagini e il successivo iter processuale faccia piena luce sulle responsabilità e renda piena giustizia a Nicola". Così, in una nota il sindaco di Cervia, Mirko Boschetti che aggiunge: "Ribadiamo la volontà del Comune di Cervia di costituirsi parte civile nel procedimento penale, come già annunciato nei giorni scorsi". 

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