MADE IN SICILY

Costanza I di Sicilia, Aricò: "La prima nave made in Sicily"

Costruito interamente nei cantieri di Palermo, il traghetto green della Regione attracca anche con il mare forza 6 e taglia i tempi verso le Pelagie

È il primo traghetto interamente costruito in Sicilia e ora è operativo. Il Costanza I di Sicilia, realizzato nei Cantieri navali di Palermo, collega Porto Empedocle con Lampedusa e Linosa con una nave pensata per garantire sicurezza, velocità e comfort anche quando il mare è mosso. A illustrarne i benefici concreti è stato l'Assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò.

Aricò: "La prima nave made in Sicily" -

 "Questo traghetto è stato interamente costruito in Sicilia, è il primo traghetto made in Sicily costruito presso i Cantieri navali di Palermo", ha sottolineato Aricò, rivendicando l'orgoglio per un'opera nata sul territorio con un investimento di 130 milioni di euro e realizzata in tempi record. La Regione Siciliana, ha ricordato l'assessore, è stata l'unica in Italia a utilizzare risorse nazionali, ottenute partecipando a un bando, per costruire e varare un proprio traghetto — un Ropax di Classe A — diventando così la prima a possedere in proprio un'unità di questo tipo.

Un traghetto che attracca anche con il mare forza 6 -

 Tra i benefici più concreti, Aricò ha insistito sulla sicurezza. La nave è dotata di stabilizzatori "simili a quelli delle piattaforme petrolifere", ha spiegato, che le permettono di ormeggiare anche in condizioni difficili: "Questo traghetto potrà facilmente attraccare con mare forza 5 o mare forza 6". Un aspetto decisivo soprattutto per Linosa, dove l'attracco è più complesso rispetto a Lampedusa. "Il beneficio è avere garantito non soltanto la navigazione, ma soprattutto l'attracco", ha aggiunto, indicando nella velocità e nel comfort le altre due caratteristiche distintive del Costanza.

Una nave green -

 Sul fronte ambientale, la propulsione è affidata a motori dual fuel alimentati a gas naturale liquefatto (LNG) e gasoil marino. Una volta ormeggiato in porto, il traghetto può contare su un impianto fotovoltaico e su un gruppo batterie che consentono la sosta a emissioni zero per circa quattro ore. "Siamo orgogliosi anche perché è una nave green", ha rimarcato l'assessore.

Un nome che richiama la storia della Sicilia -

 Aricò si è soffermato anche sulla scelta del nome. Il traghetto è intitolato a Costanza, regina e per alcuni anni imperatrice, madre di Federico II, il sovrano che i siciliani ricordano come "Stupor Mundi". Un richiamo alla storia dell'isola e a una delle sue dinastie più importanti.

Un tassello della strategia sulla mobilità -

 L'entrata in servizio del Costanza I di Sicilia si inserisce, secondo l'assessore, in una strategia più ampia: "Il governo Schifani, fin dall'inizio del mandato, ha stabilito come priorità la mobilità dei siciliani". Un impegno che per la Regione passa anche dagli investimenti sulle strade, sulle autostrade e sulla rete ferroviaria regionale.