Il governo spagnolo chiede all'Italia di revocare entro domenica 9 agosto i controlli alle frontiere reintrodotti il primo agosto, dopo la crisi migratoria a Ceuta, e avverte che, in caso contrario, adotterà misure di risposta "proporzionali". In una nota ufficiale, l'esecutivo di Madrid definisce la decisione italiana "ingiusta, contraria agli interessi dell'Ue e discriminatoria nei confronti della popolazione spagnola", sostenendo che sia stata adottata "senza preavviso, unilateralmente e con argomenti spuri che non si conformano né al Codice delle frontiere Schengen né alla verità".
Giovedì, 30 luglio, circa 50mila persone provenienti dal Marocco hanno varcato il confine con l'exlcave spagnola di Ceuta, soprattutto via mare. Decine di persone hanno perso la vita nel tentativo di migrare verso il territorio appartenente al Paese europeo, tra queste un uomo che ha tentato l'impresa con il suo parapendio: l'aliante è precipitato, mietendo la prima vittima della migrazione "via aria".