La Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, potrebbe essere in punto di morte. A riportalo è l'agenzia di stampa indipendente IranWire che cita due fonti anonime vicine all'amministrazione del presidente Masoud Pezeshkian. Le fonti affermano che "circolano ampiamente ai più alti livelli del regime voci secondo cui si troverebbe in condizioni estremamente critiche e potrebbe morire da un momento all'altro". Nel frattempo, il principe saudita Mohammed bin Salman ha avuto un colloquio telefonico con il presidente francese Emmanuel Macron, dedicato alla situazione in Medio Oriente. Secondo il Wall Street Journal, il presidente americano Trump sarebbe inoltre sempre più frustrato per la mancanza di soluzioni capaci di costringere l'Iran a interrompere il proprio programma nucleare o a mettere fine al conflitto. Intanto l'Arabia Saudita ospita a Gedda un vertice con Pakistan e Turchia, durante il quale i tre Paesi dovrebbero firmare un accordo di mutua difesa. Media iraniani riportano un accordo fra Iran e Oman per la riapertura temporanea di Hormuz.
Iran, media: "Guida Suprema Mojtaba Khamenei potrebbe essere sul letto di morte"
Telefonata tra Parigi e Riad sulla sicurezza nel Mar Rosso. Washington continua ad attingere alle scorte strategiche di petrolio
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07 ago 2026 23:25
Usa: "Deviate 51 navi commerciali, rese inservibili due e ispezionate altre due in Iran"
Le forze americane hanno deviato 51 navi commerciali, ne hanno rese inservibili due e ne hanno ispezionate altre due a bordo per garantirne la conformità in virtù del blocco imposto contro l'Iran. Lo ha annunciato il Comando Centrale americano in un post su X.
07 ago 2026 21:08
Ankara: accordo con Islamabad e Riad non contraddice i nostri impegni Nato
Il governo turco sostiene che l'accordo di difesa firmato con l'Arabia Saudita e il Pakistan "non contraddice" gli impegni assunti dalla Turchia nell'ambito dell'Alleanza Atlantica. "L'accordo non contraddice gli impegni internazionali già assunti dalla Turchia, compresi quelli nell'ambito della Nato", ha dichiarato il servizio di "contro-disinformazione" del governo turco su X, sottolineando che "costituisce, al contrario, un meccanismo di cooperazione complementare a sostegno della sicurezza regionale".
07 ago 2026 20:59
Iran, ministro degli Esteri sollecita musulmani a unirsi contro gli "stranieri malintenzionati"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha sollecitato i musulmani a unirsi contro gli "stranieri malintenzionati". In un messaggio pubblicato su X, Araghchi ha sottolineato che "quando i musulmani si uniscono possiamo affrontare ogni sfida posta dagli stranieri malintenzionati a testa alta". Le forze armate dell'Iran, ha evidenziato il ministro, "hanno dimostrato la loro prontezza, capacità e potenza di fronte alla più costosa macchina militare del mondo". Araghchi ha aggiunto che "è tempo di contare solo su noi stessi e di abbracciare la vera fratellanza".
07 ago 2026 19:43
Senato Usa approva nuove sanzioni alla Russia e all'Iran
Il Senato ha approvato a larghissima maggioranza un provvedimento per imporre nuove sanzioni a Russia e Iran dopo un iter travagliato durato mesi. La spinta decisiva è arrivata in seguito alla morte del senatore repubblicano Lindsey Graham. La legge di 61 pagine ribattezzata 'Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act' mira a sanzionare i maggiori acquirenti di petrolio e gas russi. Prevede inoltre ulteriori sanzioni a carico di leader, familiari e oligarchi russi. A seguito di una richiesta dell'ultimo minuto di Donald Trump, il provvedimento estende le sanzioni anche ai settori degli armamenti e dell'energia dell'Iran.
07 ago 2026 19:12
Usa sanzionano "sistema bancario ombra" iraniano
Washington ha adottato misure per smantellare una rete di uffici di cambio valuta e società di copertura che aiutavano l'Iran a trasferire clandestinamente centinaia di milioni di dollari attraverso il sistema finanziario internazionale. Lo si legge in una dichiarazione del portavoce del Dipartimento di Stato americano Tommy Pigott, pubblicata oggi. Secondo quanto dichiarato dal portavoce statunitense, "il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha adottato misure per smantellare una rete" di uffici di cambio e società di copertura di questo tipo. Attraverso queste reti, Teheran otteneva accesso ai proventi delle vendite di petrolio ed eludeva le sanzioni introdotte per limitarne le attività destabilizzanti. Per il riciclaggio di denaro venivano utilizzate società intermediarie, ha spiegato il portavoce americano. Pigott ha sottolineato che questa iniziativa rappresenta la continuazione della politica dell'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di "massima pressione" sull'Iran, "attraverso il blocco delle risorse che il regime utilizza per minacciare la stabilità regionale, sostenere il terrorismo e sviluppare le proprie capacità militari". È stato precisato che gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro banche, uffici di cambio e singoli intermediari che garantivano il funzionamento di questo sistema finanziario illegale. "Gli Stati Uniti stanno chiarendo che coloro che aiutano l'Iran ad aggirare le sanzioni dovranno affrontare gravi conseguenze", ha osservato Pigott.
07 ago 2026 18:42
Iran, Gharibabadi: sicurezza regionale sia gestita internamente
Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che le questioni relative alla sicurezza regionale dovrebbero essere gestite esclusivamente dai Paesi della regione, senza alcun intervento esterno, e che sembrano esserci le condizioni per la ripresa dei colloqui sulla sicurezza con gli altri Stati del Golfo. In alcune dichiarazioni riportate dall'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna, Gharibabadi ha affermato che l'Iran ha presentato al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite documentazioni relative ad attacchi lanciati dal territorio di alcuni Paesi vicini, inclusi alcuni casi limitati che ha definito "attacchi diretti". Gharibabadi ha aggiunto che, secondo Teheran, i Paesi della regione hanno compreso che un'ulteriore escalation o il prolungarsi di azioni militari rappresenterebbero una minaccia per la loro stessa sicurezza.
07 ago 2026 18:24
Società petrolifera Adnoc: "Colpite nostre 15 navi a Hormuz dal 28 febbraio"
La società petrolifera emiratina Abu Dhabi National Oil Company (Adnoc) ha riferito che 15 delle sue navi sono state attaccate presso lo Stretto di Hormuz dall'inizio della guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran il 28 febbraio, tre delle quali questa settimana. In un comunicato citato dall'emittente panaraba qatariota Al Jazeera, Adnoc ha sottolineato che gli attacchi, sferrati con missili e droni, hanno causato la morte di un membro dell'equipaggio di una delle navi e il ferimento di altri 20. "La libertà di navigazione e il passaggio sicuro e ininterrotto del traffico marittimo commerciale attraverso le vie navigabili internazionali devono essere rispettati e tutelati" ha riferito la compagnia emiratina. Adnoc è uno dei maggiori produttori di energia al mondo ed esporta petrolio greggio, gas naturale e prodotti raffinati a clienti in tutto il mondo.
07 ago 2026 17:25
Iran, parlamento esamina ddl su Hormuz: tariffe e no a navi Usa e Israele
Il parlamento iraniano sta esaminando un disegno di legge preliminare di 11 articoli volto a stabilire un quadro strategico per la gestione della sicurezza, della navigazione e delle attività economiche nello Stretto di Hormuz. Il testo - spiega l'emittente iraniana Press Tv - è attualmente al vaglio della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento. "Si tratta di una proposta iniziale che è stata discussa in commissione e non rappresenta ancora la relazione finale", ha affermato Alireza Salimi, membro della presidenza del parlamento. Secondo Salimi, la proposta di legge incaricherebbe il governo iraniano, in collaborazione con le Forze Armate, di garantire la sicurezza marittima, la sicurezza della navigazione e la protezione ambientale nel Golfo Persico. L'Iran fornirebbe anche servizi quali assistenza alla navigazione, ispezione dei passaggi marittimi, documentazione ambientale, valutazione dell'autorizzazione al transito delle navi e determinazione delle coordinate delle imbarcazioni designate. Per le navi di proprietà o battenti bandiera degli Stati Uniti, di Israele o di altri "stati ostili" o "entità a essi collegate" ci sarebbe invece un "divieto generalizzato" di transito. "Il disegno di legge prevede inoltre che l'Iran riscuota tariffe per i servizi di navigazione, supervisione, gestione e sicurezza, dando priorità ai pagamenti in valuta nazionale iraniana", ha dichiarato ancora Salimi.
07 ago 2026 16:04
Iran, Trump: cercano accordo perché è ovvio che non vogliono essere colpiti
"Guardate, è ovvio che non vogliono essere colpiti. Vogliono raggiungere un accordo. Quindi, vedremo". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un'intervista a Punchbowl News. Trump ha inoltre collegato il conflitto ai prezzi dell'energia, affermando che i prezzi della benzina aumenterebbero solo se fosse costretto a "sferrare un altro attacco" contro l'Iran.
07 ago 2026 15:36
Negli Usa pressing su Trump: imponga tassa su extraprofitti di gruppi petroliferi
Cresce il pressing sul presidente americano affinché introduca una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere, che secondo lui hanno "fatto troppi soldi" per via della guerra in Iran. A esercitarlo sono dozzine di gruppi statunitensi guidati dall'organizzazione ambientale Food and Water Watch, che hanno chiesto ai leader al Congresso non solo una tassa sui profitti straordinari alle grandi compagnie petrolifere ma anche il divieto di esportare combustibili fossili. Il Guardian cita Tyson Slocum, il direttore del programma energetico della nonprofit Public Citizen, secondo cui "la dichiarazione di Trump secondo cui le grandi compagnie petrolifere stanno 'facendo troppi soldi' contraddice il suo accomodamento e i regali all'industria che hanno permesso loro di gonfiare i prezzi ? per non parlare della sua disastrosa guerra contro l'Iran. Ma come un orologio rotto che segna l'ora giusta due volte al giorno, il presidente ha ragione sul fatto che le compagnie petrolifere stanno 'facendo troppi soldi', il che significa che Trump dovrebbe sostenere una tassa sui profitti straordinari". Due parlamentari democratici, il senatore del Rhode Island Sheldon Whitehouse e il deputato della California Ro Khanna, hanno proposto una legislazione che va in quel senso.Taylor Rogers, un portavoce della Casa Bianca, ha risposto a una richiesta di commento del Guardian spiegando: "L'agenda del dominio energetico del presidente Trump sta liberando con successo fonti di energia affidabili, accessibili e sicure. La priorità principale del presidente è stata e sarà sempre abbassare i prezzi della benzina per gli americani. Permettere all'industria del petrolio e del gas di 'drill, baby, drill' (ossia di trivellare, ndr) è fondamentale per far scendere i prezzi".
07 ago 2026 15:34
Iran: alleanza "La Mecca" non garantirà sicurezza ad Arabia Saudita
"I sauditi dovrebbero sapere che un accordo di carta con la Turchia e il Pakistan non garantirà loro la sicurezza, così come anni di sfruttamento unilaterale degli americani non l'hanno garantita. Riformate le vostre politiche in modo da non dover implorare la sicurezza dagli altri". Lo ha scritto su X Ebrahim Rezaei, parlamentare e membro della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera dell'Iran, riferendosi alll'"Accordo di Difesa Congiunta La Mecca" siglato tra Pakistan, Arabia Saudita e Turchia.
07 ago 2026 12:53
Medio Oriente, firmato accordo di difesa tra Turchia, Arabia e Pakistan
Turchia, Arabia Saudita e Pakistan hanno firmato un accordo di difesa congiunta. Un comunicato del ministero degli Affari Esteri pakistano ha affermato che l'accordo riflette l'impegno dei tre Paesi a rafforzare ulteriormente la loro sicurezza comune. Lo riporta l'emittente turca Trt. Nella dichiarazione si afferma che l'accordo contribuisce alla pace, alla sicurezza e alla stabilità regionali e globali. Secondo l'accordo, un attacco armato contro uno qualsiasi dei tre Paesi sarà considerato un attacco contro tutti e tre.
07 ago 2026 12:30
Putin a presidente Emirati: "Normalizzare la situazione nel Golfo"
In una conversazione telefonica svoltasi oggi, il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo degli Emirati arabi uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, "hanno sottolineato l'importanza di raggiungere rapidamente accordi per normalizzare la situazione" ponendo fine alle ostilità nel Golfo Persico, "tenendo conto dei legittimi interessi degli Stati della regione". Lo riferisce il servizio stampa del Cremlino. I due presidenti, si aggiunge in una nota, hanno discusso anche la situazione del conflitto in Ucraina, con Putin che ha condannato "l'intensificarsi delle attività terroristiche del regime di Kiev contro i civili e le infrastrutture civili". Il capo del Cremlino ha inoltre espresso "gratitudine alla leadership degli Emirati arabi uniti per l'assistenza fornita nell'organizzazione degli scambi di prigionieri di guerra e detenuti tra Russia e Ucraina".
07 ago 2026 11:15
Libano: media, nuovi attacchi Israele nel sud del Paese
Le forze israeliane hanno effettuato bombardamenti a Wadi al-Hujeir, nel Libano meridionale, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa nazionale libanese (Nna). Questa mattina presto, la Nna ha riferito anche di bombardamenti di artiglieria israeliana contro la città di Meiss el-Jabal, in concomitanza con colpi di mitragliatrice diretti verso la stessa città. È stato inoltre riferito che droni israeliani stavano sorvolando Beirut e i suoi sobborghi.
07 ago 2026 11:00
Arabia Saudita: attacchi Houthi nella regione di Najran, 11 civili feriti
Undici civili sono rimasti feriti in un attacco del movimento filo-iraniano Houthi, nella regione di Najran, nel sud dell'Arabia Saudita, al confine con lo Yemen. Lo ha dichiarato il Comando delle Forze congiunte della Coalizione a guida saudita che sostiene il Consiglio presidenziale yemenita (il governo riconosciuto dalla comunità internazionale), citato dal quotidiano "Arab News". Secondo quanto riferito, alcuni razzi sparati indiscriminatamente dagli Houthi hanno colpito aree civili a Najran. In base a quanto dichiarato dal portavoce della coalizione, il generale Turki al Malki, tra i feriti ci sono sette cittadini sauditi, uno yemenita, due egiziani e un pachistano. Tra i sauditi, ci sarebbero una donna e un bambino di quattro anni che avrebbero riportato ustioni di secondo grado. L'attacco al confine è avvenuto dopo raid missilistici e con droni lanciati ieri dagli Houthi contro diversi campi militari delle forze affiliate al Consiglio presidenziale yemenita (con sede ad Aden). In base a quanto riferito nelle ultime ore, le forze del governo di Aden avrebbero abbattuto almeno due velivoli senza pilota degli Houthi.
07 ago 2026 10:15
Media Iran: "Accordo con Oman per riapertura temporanea di Hormuz"
Oman e Iran hanno raggiunto un accordo per la riapertura temporanea dello Stretto di Hormuz. Lo hanno detto all'emittente americana MS NOW due diplomatici del Medio Oriente a conoscenza dei negoziati, senza precisare i dettagli dell'intesa. Tuttavia, un funzionario del governo iraniano coinvolto nel negoziato ha detto all'emittente che l'accordo prevede la creazione di nuove rotte marittime che consente alle navi commerciali di entrare nel Golfo Persico attraverso una rotta controllata dall'Iran e di uscirne attraverso una rotta controllata dall'Oman, senza il pagamento di pedaggi.
07 ago 2026 10:00
Tv di Stato Yemen: "Difesa aerea yemenita abbatte diversi droni Houthi su Marib"
La difesa aerea yemenita ha abbattuto alcuni droni Houthi su Marib, nello Yemen centrale: lo riporta Al Jazeera citando la TV di Stato.
07 ago 2026 09:45
Libano-Israele: negoziati a Roma conclusi senza risultati tangibili, possibile prossimo round l'1 settembre
La terza e ultima giornata del settimo ciclo di negoziati tra Libano e Israele, mediati dagli Stati Uniti, si è conclusa ieri 6 agosto a Roma senza risultati tangibili. Secondo quanto scrive il quotidiano libanese "An Nahar", Beirut "continua i suoi sforzi per raggiungere risultati concreti che favoriscano l'attuazione dell'accordo quadro (siglato con Israele a giugno, a Washington), sebbene i funzionari riconoscano che i progressi non saranno rapidi e che le questioni in gioco richiedono tempo e negoziati considerevoli". Sebbene la sessione di ieri si sia svolta nel contesto di un'ulteriore escalation militare israeliana nel sud del Libano, la delegazione libanese - citata dal quotidiano "Al Liwa" - ha sottolineato "la priorita' del consolidamento del cessate il fuoco, parallelamente agli sforzi per garantire successivi ritiri israeliani dalle regioni meridionali, quale prerequisito essenziale per qualsiasi passo successivo relativo all'attuazione dell'accordo". Secondo una fonte della presidenza libanese sentita da "Agenzia Nova", i negoziati hanno dimostrato che "il percorso non e' facile" e che il settimo round "non ha prodotto risultati chiari, fatta eccezione per la ripresa della discussione sui confini terrestri".
07 ago 2026 08:30
Media iraniani: "Mojtaba Khamenei potrebbe essere sul letto di morte"
La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei non ha incontrato alcun membro del governo iraniano dagli attacchi americo-israeliani che hanno ucciso il padre, Ali Khamenei, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa indipendente IranWire, vicina all'opposizione, che cita due fonti anonime vicine all'amministrazione del presidente Masoud Pezeshkian. Le fonti affermano che "circolano ampiamente ai più alti livelli del regime voci secondo cui si troverebbe in condizioni estremamente critiche e potrebbe morire da un momento all'altro". "Non ci sorprenderemmo se presto venissimo a conoscenza della sua morte", avrebbe dichiarato una delle fonti. Mojtaba Khamenei non ha fatto alcuna apparizione pubblica da quando è diventato Guida Suprema e non sono state trasmesse registrazioni di suoi discorsi, ma solo dichiarazioni scritte a lui attribuite dai media statali. Secondo alcune fonti, sarebbe rimasto ferito e forse sfigurato durante l'attentato in cui ha perso la vita suo padre, e da allora si è nascosto, comunicando con altri alti responsabili del regime attraverso una rete di intermediari. Lo stesso Pezeshkian ha dichiarato in un'intervista trasmessa mercoledì dalla televisione di Stato che al momento i contatti con Khamenei sono "molto difficili".
07 ago 2026 07:45
Trump ammette che alcune scorte di armi sono "più limitate"
Il presidente americano Donald Trump ha riconosciuto che alcune munizioni sono "più limitate" dopo mesi di guerra con l'Iran, rimarcando però che gli Stati Uniti hanno a disposizione altri tipi di armi, meno avanzate, per continuare a combattere, qualora fosse necessario. "Abbiamo alcuni tipi di munizioni molto potenti, di cui abbiamo scorte illimitate, praticamente illimitate. Per altre, invece, sono più limitate, ma le stiamo rifornendo", ha detto alla stampa nello Studio Ovale, rispondendo a una domanda sulla richiesta di nuovi finanziamenti per gli armamenti presentata dall'amministrazione al Congresso. Stando a quanto riportato dalla Cnn, il presidente ha quindi aggiunto che le scorte di armi meno avanzate sono abbondanti, mentre le aziende della difesa stanno intensificando la produzione di intercettori Patriot e missili Tomahawk: "Abbiamo certi tipi di munizioni che potrebbero non essere altrettanto precise. Potrebbero non essere altrettanto sofisticate".
07 ago 2026 07:00
Media: "Idf feriscono palestinese di 80 anni, è cittadino americano"
Secondo quanto riportato dai media palestinesi, Khamis Jabara, un palestinese di 80 anni, sarebbe rimasto ferito ieri dopo essere stato presumibilmente picchiato da soldati delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) nel villaggio di Turmus Ayya, in Cisgiordania. Lo scrive il Times of Israel, secondo cui in un video che circola sui social si afferma che l'uomo sarebbe cittadino statunitense. Il video sembra mostrare Jabara a terra con una ferita alla testa, sanguinante, mentre tre soldati gli stanno accanto. Un palestinese che si identifica come il nipote di Jabara viene visto mentre cerca di parlare con i soldati, i quali non rispondono. Il presunto nipote mostra alla telecamera un documento di identità dell'uomo a terra. L'Idf non hanno ancora risposto a una richiesta di commento.
07 ago 2026 06:30
Fonti saudite: "Oggi firma patto di mutua difesa con Turchia e Pakistan"
L'Arabia Saudita, il Pakistan e la Turchia firmeranno oggi a Gedda un accordo di mutua difesa: lo hanno detto all'Afp fonti vicine all'esercito e al governo dell'Arabia Saudita. Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif si incontreranno nella città saudita per un vertice tra i tre paesi musulmani sunniti. "La questione è in discussione da molto tempo, ma i recenti sviluppi nella regione hanno accelerato il ritmo", ha detto all'Afp una fonte vicina all'esercito, che ha voluto rimanere anonima.
07 ago 2026 06:15
Usa: riserve strategiche di petrolio ai minimi da 45 anni
Le riserve strategiche di petrolio degli Stati Uniti sono scese ai livelli più bassi dal 1983, lasciando il Paese con scorte equivalenti a circa 43 giorni di consumo, mentre prosegue il conflitto con l'Iran e resta chiuso lo Stretto di Hormuz. Secondo i dati di Bank of America Global Research rilanciati dalla stampa Usa, l'amministrazione del presidente Donald Trump ha già rilasciato circa 108,6 milioni di barili delle riserve strategiche nell'ambito di un piano da 172 milioni di barili per contenere l'aumento dei prezzi dell'energia. Le scorte ammontano ora a circa 304,8 milioni di barili. Trump aveva avvertito già a giugno che le riserve non avrebbero potuto sostenere a lungo il Paese in caso di guerra prolungata, affermando che gli Stati Uniti avrebbero rischiato di esaurirle "in circa quattro settimane".
07 ago 2026 06:00
Telefonata Bin Salman-Macron su Medio Oriente e Mar Rosso
Secondo l'agenzia di stampa saudita Spa, citata da Al-Jazeera, il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman ha discusso telefonicamente con il presidente francese Emmanuel Macron della situazione in Medio Oriente e della libertà di navigazione nel Mar Rosso. L'agenzia ha inoltre riferito che i due leader hanno parlato di sforzi congiunti per rafforzare la stabilità nella regione e garantire la sicurezza in seguito agli attacchi contro obiettivi sauditi da parte del gruppo Houthi yemenita, legato all'Iran.
07 ago 2026 05:45
Wall Street Journal: "Trump ordina indagine su fuga notizie scorte munizioni sotto pressione"
Donald Trump ha ordinato nuove indagini sulle rivelazioni relative alle scorte di munizioni sotto pressione del Pentagono, intensificando gli sforzi contro la fuga di notizie compromettenti sulla guerra con l'Iran. Il tycoon, scrive il Wall Street Journal, ha avanzato la richiesta dopo settimane di titoli di giornale sui livelli di munizioni scesi a livelli preoccupanti, secondo funzionari dell'amministrazione, malgrado le rassicurazioni dell'amministrazione sul fatto che gli Usa abbiano ciò che serve per combattere Teheran e potenze mondiali come Russia e Cina. La frustrazione di The Donald per la guerra è cresciuta a causa delle poche opzioni valide per costringere Teheran a smantellare il suo programma nucleare o, più in generale, a porre fine al conflitto.
07 ago 2026 05:30
Arabia Saudita, almeno 11 civili feriti in un nuovo attacco degli Houthi nel sud del Paese
Nuovi attacchi dei ribelli yemeniti Houthi, sostenuti dall'Iran, hanno causato in serata il ferimento di 11 civili nel sud dell'Arabia Saudita; lo ha reso noto la coalizione guidata da Riad, segnalando un bilancio senza precedenti nel Regno in oltre quattro anni di ostilità. Tra i feriti figurano sette sauditi - tra cui un bambino di quattro anni -, due egiziani, uno yemenita e un pachistano, ha precisato il portavoce della coalizione, il generale Turki al-Malki, in un comunicato diffuso dall'agenzia ufficiale saudita, aggiungendo che gli attacchi sono avvenuti nella regione di Najran, al confine con lo Yemen.