È partito tutto da 1.400 euro in contanti, evaporati apparentemente senza spiegazione dalla tasca di una persona arrestata dalla polizia locale di Milano. All'alba di giovedì, un ufficiale e quattro agenti sono stati arrestati dai loro colleghi e portati in carcere. Le accuse - pesanti - a loro carico sono di arresto illegale, falso ideologico e peculato. Tra gli arrestati, anche l'agente accusato di aver picchiato la transessuale Bruna.
La denuncia e i 1.400 euro -
L'indagine, coordinata dal pm Giovanni Tarzia, ha preso il via dalla denuncia presentata da una persona, che era stata arrestata dai vigili urbani indagati. Finito in manette il 16 luglio scorso, dalle sue tasche i poliziotti gli avrebbero sottratto 1.400 euro senza fornirgli alcuna spiegazione e senza restituirglieli.
Il comandante Mirabelli: "Vicenda dolorosa" -
"Dalla segnalazione ricevuta sono bastati quindici giorni per ricostruire, con la guida dell'autorità giudiziaria, una vicenda indubbiamente dolorosa, ma che dimostra quanto il Corpo sappia reagire e sia refrattario a condotte per le quali non esistono giustificazioni", ha commentati il comandante della polizia locale, Gianluca Mirabelli. "Non saranno certo cinque singoli individui a compromettere l'onorabilità di oltre 3.300 donne e uomini che ogni giorno svolgono il proprio dovere con dignità, rigore e profondo senso del delle istituzioni".
Tra gli arrestati l'agente accusato di aver picchiato la transessuale Bruna -
Fra gli arrestati c'è anche uno degli agenti della polizia locale che è già a processo per il pestaggio della transessuale Bruna, fatto che accadde il 24 maggio 2023. L'episodio, avvenuto nella zona dell'Università Bocconi, era stato ripreso con un telefonino da alcune persone affacciate a una finestra. Nel video si vede Bruna ricevere manganellate al un braccio e alla testa. Durante il pestaggio le fu spruzzato dello spray urticante, poi ancora manganellate mentre Bruna era inerme sull'asfalto.