In Veneto e Trentino Alto Adige

Jesolo, si tuffa dal pontile e sbatte la testa sul fondale: muore 17enne | Tragedia sul Latemar: 14enne cade per oltre 50 metri e perde la vita

Il giovane era sul litorale veneziano in vacanza. La ragazza stava facendo una escursione con i genitori

© Istockphoto

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Due vacanze trasformatesi in un incubo a Jesolo e in Trentino-Alto Adige. In Veneto, non ce l'ha fatta il ragazzo di 17 anni di Trento che il primo agosto si è tuffato da un pontile Jesolo (Venezia), andando a sbattere violentemente la testa sul fondale. Dopo giorni di agonia, il giovane è morto nelle scorse ore. Era sul litorale veneziano per trascorrere qualche giorno di vacanza. Mentre in Trentino-Alto Adige una 14enne della Repubblica Ceca è morta dopo essere scivolata, durante una escursione sul Latemar, per oltre 50 metri.

La ricostruzione di Jesolo -

 Dopo l'incidente, il ragazzo è stato ricoverato in terapia intensiva in gravissime condizioni all'ospedale di Mestre. L'impatto è stato violentissimo: il ragazzo aveva riportato un grave trauma cervicale e poi era andato in arresto cardiaco. L'incidente è avvenuto nella notte tra il 1° e il 2 agosto, nella zona di piazza Marconi. A lanciare l'allarme dopo l'accaduto sarebbero stati alcuni amici del giovane. Giunti sul posto i sanitari del Suem 118 e la Croce Rossa, che hanno avviato le manovre di rianimazione. Il ragazzo è stato poi intubato e trasportato d'urgenza all'ospedale di San Donà, quindi trasferito al reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Mestre. Poi il decesso, dopo giorni di agonia.

La dinamica della 14enne morta su Latemar -

 Una ragazza di 14 anni della Repubblica Ceca è morta durante una escursione sul gruppo del Latemar, sul confine tra l'Alto Adige e il Trentino. Secondo le prime informazioni, la turista straniera stava percorrendo un sentiero nei pressi del rifugio Torre di Pisa, quando è scivolata e precipitata. Sul posto sono giunti l'elisoccorso Aiut Alpin Dolomites con gli uomini del soccorso alpino di Moena, ma per la 14enne non c'era più nulla da fare. La salma è stata recuperata dall'elicottero con il verricello. Secondo le ricostruzioni, la vittima è scivolata lungo un pendio, precipitando poi da un salto di roccia per circa novanta metri arrestando la caduta in un canale. Nonostante i tentativi messi in atto, la ragazza è deceduta a causa delle gravi lesioni riportate.

Incidenti fatali -

 Si allunga la lista degli incidenti, talvolta fatali, legati ai tuffi dai pontili. I cartelli apposti dalle autorità non sono sufficienti a dissuadere chi vuole tentare un tuffo dai pontili. Molti bagnanti, però, sottovalutano il pericolo. La profondità dell'acqua in prossimità delle strutture, anche con l'alta marea, è spesso inferiore ai 100 centimetri, per questo un tuffo può trasformarsi in una tragedia.

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