In attesa che con l'intesa tra Iran e Oman sullo Stretto di Hormuz ci sia anche la riapertura del passaggio, una petroliera segnala esplosioni in quel tratto di mare. "Presto una dichiarazione congiunta se non si intromettono parti terze", il messaggio di Teheran a Washington accusata di sabotare l'intesa sullo Stretto che potrebbe portare a una tregua. Dagli Usa, intanto, il vicepresidente James David Vance ha difeso la gestione dei negoziati con l'Iran da parte dell'amministrazione del presidente Trump, definendo il processo irregolare e complesso. In un'intervista all'emittente televisiva Fox News, il vicepresidente ha affermato che i colloqui procedono con "un passo avanti e due indietro", ma ha ribadito l'obiettivo di arrivare a una conclusione positiva della crisi. Secondo Vance, Teheran è un interlocutore difficile anche perché il sistema politico iraniano è "frammentato": da un lato vi sarebbero esponenti favorevoli alla fine del conflitto, dall'altro "radicali" intenzionati a proseguirlo. Vance ha quindi sottolineato che il compito degli Stati Uniti è orientare i negoziati verso il miglior risultato possibile per gli interessi Usa.
Iran, petroliera segnala esplosioni nello Stretto di Hormuz | Vance: "Negoziati saranno complessi, ma l'esito favorirà gli Usa"
Ipotesi tregua alla guerra con Washington
© Ansa
06 ago 2026 08:14
Greenpeace: grave fuoriuscita di petrolio minaccia una riserva naturale in Oman
Greenpeace e l'Ong olandese Pax hanno lanciato l'allarme per un'imminente catastrofe ambientale dopo una fuoriuscita di petrolio al largo della costa di una riserva naturale in Oman. Il petrolio era trasportato da una nave sospettata di far parte della "flotta fantasma" russa. La petroliera è stata danneggiata da tre esplosioni di origine incerta il 6 giugno, ha riferito la società di sicurezza marittima Vanguard, e l'acqua ha allagato la plancia di comando e la sala pompe, mettendo fuori uso il motore e il timone. Immagini satellitari verificate dall'agenzia di stampa Afp mostrano una grande chiazza che sembra corrispondere a una perdita di petrolio da una nave che è rimasta incagliata per oltre un mese vicino all'isola di al-Qibliyah, al largo della costa meridionale dell'Oman. Quest'area è lontana dallo strategico Stretto di Hormuz, dove le petroliere sono state attaccate negli ultimi mesi nel contesto della guerra in Medio Oriente. La nave responsabile della perdita potrebbe essere la Caroline Bezengi, soggetta a sanzioni britanniche da febbraio, che l'11 maggio ha caricato un milione di barili di petrolio greggio presso il terminal russo di Sheskharis, sul Mar Nero. Era ancora in fase di carico quando è stato registrato l'ultimo segnale un mese dopo. Diversi esperti mettono regolarmente in guardia dal rischio di sversamenti di petrolio rappresentato dalla "flotta fantasma" russa, composta da petroliere spesso obsolete, che il Paese utilizza per eludere le sanzioni occidentali imposte dalla guerra in Ucraina e per esportare petrolio greggio essenziale per l'economia nazionale.
06 ago 2026 07:53
Trump nega la carenza di munizioni: "Verrà punito chi divulga queste informazioni"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha smentito le notizie emerse nelle scorse ore sulla carenza di munizioni di Washington e minacciato di perseguire penalmente chi diffonde queste voci. "Gli Stati Uniti dispongono di enormi quantità di munizioni, soprattutto di determinati tipi", ha scritto sulla sua piattaforma Truth Social. Secondo Trump, "vengono prodotte grandi quantità e fornite agli Stati Uniti a secondo delle necessità. Le aziende del settore della difesa stanno costruendo il maggior numero di fabbriche nella storia del nostro Paese". Ha aggiunto: "Chi ha fatto trapelare queste dichiarazioni traditrici sarà rintracciato. Saranno necessarie lunghe pene detentive!".
06 ago 2026 07:46
Iran, media: Trump si è scontrato con Hegseth su carenza missili
La scorsa settimana, a Camp David, nel corso di una riunione di gabinetto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avuto un diverbio con il suo segretario alla Difesa, Pete Hegseth, affermando di essere stato indotto in errore riguardo allo stato delle scorte di munizioni americane in vista di una possibile ripresa delle operazioni militari su larga scala in Iran. Lo scrive il Washington Post citando due fonti informate. Secondo il quotidiano, Trump avrebbe detto a Hegseth di ritenere che il problema della carenza di missili a lungo raggio e intercettori "fosse stato risolto" e il segretario alla Difesa avrebbe scaricato la colpa sul suo vice, Stephen Feinberg. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha smentito categoricamente la ricostruzione, dichiarando al Washington Post che si tratta di una notizia "completamente falsa. Non è mai successa. E il presidente Trump ha la massima fiducia nel segretario Hegseth".
06 ago 2026 07:31
Iran: "Non stiamo negoziando con gli Usa su Hormuz, solo con l'Oman"
L'Iran nega di stare negoziando al momento con gli Stati Uniti sullo Stretto di Hormuz, ma solo con l'Oman in forma strettamente bilaterale. Lo ha dichiarato ai media iraniani, citato da Cnn, il viceministro degli Esteri, Kazem Gharibabadi. "L'affermazione degli Stati Uniti secondo cui sono in corso negoziati con l'Iran è falsa", ha dichiarato in un'intervista televisiva. "Non ci sono stati negoziati", ha aggiunto Gharibabadi, riconoscendo però che Teheran ha ricevuto messaggi dagli Usa sulla disponibilità a tornare agli impegni precedenti. Donald Trump ha parlato più volte nelle ultime ore di "ottimi colloqui" in corso con Teheran.
06 ago 2026 06:26
Libano, Idf: due soldati uccisi e 4 gravemente feriti dopo esplosione nel sud
Due soldati riservisti israeliani sono stati uccisi e quattro sono rimasti gravemente feriti dopo essere stati colpiti ieri da un ordigno esplosivo nella città di Majdal Zoun, nel Libano meridionale, secondo quanto annunciato dall'Idf. Lo riporta il Times of Israel. I militari deceduti sono il maggiore Harel Birenstock, 34 anni, comandante di compagnia di Nokdim; e il sergente maggiore (di riserva) Tamir Vaknin, 33 anni, di Eilat. Entrambi prestavano servizio nel 2855° Battaglione della 55ª Brigata paracadutisti. Secondo una prima indagine dell'Idf, intorno a mezzogiorno di mercoledì 5 agosto, i soldati della brigata di riserva sono entrati in un edificio a Majdal Zoun, nel corso di operazioni volte a distruggere le infrastrutture di Hezbollah. Nel momento in cui sono entrati nell'edificio, si è verificata un'esplosione che ha causato la morte e il ferimento dei militari. I soldati feriti sono stati trasportati in ospedale e le loro famiglie sono state informate, aggiunge l'esercito.
06 ago 2026 06:24
Petroliera segnala esplosioni nello Stretto di Hormuz
Una petroliera ha segnalato di aver udito delle esplosioni mentre transitava nello Stretto di Hormuz, vicino all'Oman. Lo ha dichiarato oggi l'agenzia per le operazioni di commercio marittimo britannica Ukmto, specificando che "l'equipaggio e la nave sono al sicuro; non sono stati segnalati danni ambientali".
06 ago 2026 06:23
Iran, Vance: "La loro leadership è divisa, negoziati complessi"
Il vicepresidente degli Stati Uniti, James David Vance, ha difeso la gestione dei negoziati con l'Iran da parte dell'amministrazione del presidente Usa Donald Trump, definendo il processo irregolare e complesso. In un'intervista all'emittente televisiva Fox News, il vicepresidente ha affermato che i colloqui procedono con "un passo avanti e due indietro", ma ha ribadito l'obiettivo di arrivare a una conclusione positiva della crisi. Secondo Vance, Teheran è un interlocutore difficile anche perché il sistema politico iraniano è "frammentato": da un lato vi sarebbero esponenti favorevoli alla fine del conflitto, dall'altro "radicali" intenzionati a proseguirlo. Vance ha quindi sottolineato che il compito degli Stati Uniti è orientare i negoziati verso il miglior risultato possibile per gli interessi Usa.