206 sì e 133 no

Caso Delmastro, la Camera nega alla Procura l'acquisizione delle chat

La votazione è avvenuta a scrutinio segreto su richiesta di Pd, Avs e M5s. In Aula è scoppiata subito una bagarre

L'Aula della Camera, a voto segreto, ha approvato con 206 sì e 133 no la proposta di Pietro Pittalis, relatore di maggioranza nella giunta per le autorizzazioni, di negare l'acquisizione delle chat tra l'ex deputato ed ex sottosegretario alla giustizia, Andrea Delmastro e l'imprenditore Mauro Caroccia, indagato per legami con il clan Senese, da parte della Procura. La votazione è avvenuta a scrutinio segreto su richiesta di Pd, Avs e M5s.

Bagarre alla Camera dopo il voto -

 Dopo il voto della Camera, i deputati del M5s sono scesi dai loro scranni, in segno di protesta, per andare sotto i banchi della maggioranza con i cellulari in mano richiamando lo slogan "Fuori le chat". A quel punto si sono levati urla, proteste e cori, e la seduta è stata sospesa.

Deputati Avs si bendano gli occhi per protesta -

 "Non si possono bendare gli occhi agli italiani", le parole della deputata Avs Elisabetta Piccolotti, mentre il resto dei colleghi di partito si sono bendati gli occhi simbolicamente in Aula. Su richiesta della presidente di turno Anna Ascani, poi, le bende sono state rimosse.

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