Diciassette morti e 44 feriti: sarebbe questo il bilancio causato dai raid russi con missili balistici che questa notte hanno colpito Kiev e le zone intorno alla capitale Ucraina. Lo ha riportato il presidente Volodymyr Zelensky attraverso un post su X, mentre media locali sottolineano anche incendi nei magazzini nei distretti di Obolonsky, Desnyansky e Svyatoshynsky.
Gli attacchi -
"Le forze di occupazione russe hanno lanciato un attacco missilistico su Kiev utilizzando armi balistiche, e diverse esplosioni sono state udite in città". L'amministrazione militare di Kiev ha annunciato così, intorno alla mezzanotte ora italiana, i raid da parte della Russia. Il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, ha subito reso noto che "le forze di difesa aerea sono operative nella capitale e nella regione circostante".
I danni si sono verificati su tutto il territorio. Nel distretto di Obolonskyi, un incendio è divampato in un edificio residenziale di 20 piani dopo essere stato colpito da un missile. Anche un altro edificio residenziale ha preso fuoco, mentre sono stati segnalati incendi in due magazzini. Nel distretto di Desnianskyi, ha detto Klitschko, un magazzino ha preso fuoco e detriti missilistici sono caduti vicino a un edificio residenziale.
Grave carenza -
L'esercito russo ha inviato molti missili (tra i 20 e i 30, il numero preciso è incerto) ad alta velocità, inclusi missili balistici, e secondo un rapporto dell'aeronautica militare ucraina Kiev non è riuscita ad abbatterne neanche uno. Questo anche perché, come fatto notare da settimane, il Paese sta attraversando una grave carenza di munizioni antibalistiche che consentirebbero di intercettare questo tipo di missili. Una carenza che appare implicita nel messaggio di Zelensky: "I sistemi di intercettazione missilistica avrebbero potuto salvare la vita di coloro che sono stati uccisi oggi. I nostri partner devono comprendere che i ritardi nella fornitura portano a questi scenari". Al contrario, dei circa 115 droni russi, ne sarebbero stati abbattuti 98.
Droni su Mosca -
Forse come contro risposta ai missili balistici lanciati dalla Russia, le forze armate ucraine hanno lanciato nella notte circa 475 droni su 16 regioni russe, comprese quelle di Mosca, del Mar d'Azov e del Mar Ner. A riferirlo è il ministero della Difesa russo. E proprio da qui è arrivata la conferma del massiccio attacco durante la notte su Kiev. Attacco con missili e droni che hanno colpito strutture dei trasporti, logistiche e centri di distribuzione di armamenti. Il dicastero russo aggiunge che tre navi cargo che trasportavano armi ed equipaggiamento militare per le truppe di Kiev sono state bombardate nel Mar Nero a sud di Odessa.
Escalation -
Da diversi mesi, la guerra fra Russia e Ucraina si è intensificata. I due Paesi hanno aumentato i loro attacchi a lungo raggio, provocando un numero crescente di vittime. L'esercito ucraino ha moltiplicato gli attacchi contro obiettivi civili, in particolare impianti petroliferi e logistici, in Russia e nei territori occupati. Mosca, dal canto suo, prosegue i bombardamenti delle città ucraine.