Il caldo eccessivo e le temperature superiore ai 30 gradi verso le 15.30 non avrebbero rappresentato una motivazione sufficiente per i datori di lavori a fermare le attività nei loro cantieri. Per questo motivo, la Procura di Brescia ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo sulla morte di un operaio di 40 anni, Maurizio Trenta, deceduto il 31 luglio dopo un malore, mentre lavorava sul tetto di un'abitazione a Trenzano, nella Bassa bresciana: si tratta dei tre responsabili dell'impresa, indagati per non aver fatto rispettare lo stop del lavoro nelle ore più calde, come prevede un'ordinanza regionale. È la prima volta in Lombardia che viene contestato il mancato rispetto di queste nuove disposizioni.
La vicenda -
L'uomo era al lavoro, in una giornata da "bollino rosso" e in un orario in cui Regione Lombardia impone una pausa per le attività lavorative più esposte ai rischi per la salute proprio connessi alle temperature elevate, scrive Il Giornale di Brescia. L'ordinanza a cui ora fa riferimento il magistrato è quella firmata dal presidente Attilio Fontana, in vigore dallo scorso 10 giugno e fino al 23 settembre, che vieta attività lavorative all'aperto tra le 12.30 e le 16 nelle aree edili, cave, aziende agricole e florovivaistiche, limitatamente ai giorni in cui la mappa giornaliera pubblicata quotidianamente sul sito del Progetto Worklimate di INAIL-CNR segnali un livello di rischio "alto".
Indagati i datori di lavori -
La procura di Brescia ha iscritto nel registro degli indagati i datori di lavoro e i responsabili di cantiere dell'operaio deceduto: si tratta dell'amministratore unico dell'impresa che eseguiva i lavori, il responsabile della sicurezza e il preposto di cantiere. Secondo quanto riferito dal quotidiano bresciano, la procura ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo perché "il decesso del lavoratore è avvenuto fuori dall'orario consentito". Si tratta del primo caso in Lombardia nel quale viene contestato il mancato rispetto delle nuove disposizioni regionali contro il caldo. L'autopsia dovrà chiarire se le alte temperature abbiano avuto un ruolo nel malore fatale.