"Lo ha voluto uccidere e, sceso dalla macchina, avrebbe ucciso anche me se avesse potuto. Di sicuro". Non ha dubbi l'ex fidanzata di Mirko Bertellini, il 43enne che, nella notte tra l'1 e il 2 agosto a Somma Lombardo, ha investito e ucciso Federico Venco, 36 anni, "colpevole" di aver tentato di aiutare la donna in difficoltà per aver perso il telefono.
La 39enne si trovava lì, su quella strada statale, perché cercava di raggiungere Bertellini vicino al cimitero di Maddalena, in quello che doveva essere uno degli ultimi incontri. Ma l'ex ha scambiato lo sconosciuto che si era offerto di indicarle la strada per il suo nuovo compagno e, con la sua auto, ha speronato la moto del 36enne, che è morto sul colpo. A quel punto, l'uomo, originario di Milano, è sceso dalla vettura e si è scagliato contro la 39enne, salvata grazie all'intervento di alcuni automobilisti di passaggio.
La dichiarazione della donna è stata messa a verbale gli investigatori, secondo il Corriere della Sera, che hanno puntato sul riserbo totale nell'inchiesta volta a ricostruire, tra le altre cose, la relazione tra la donna e l'assassino. L'indagine, coordinata da Massimo De Filippo della Procura di Busto Arsizio e dal colonnello dei carabinieri Marco Gagliardo, dovrà rispondere a un altro interrogativo: perché nell'auto di Bertellini c'erano un sasso pesante e un coltello? Il timore è che ci fosse l'intenzione di uccidere la donna, durante quell'appuntamento che non si è mai tenuto.
Martedì il 43enne, tossicodipendente (come la fidanzata), comparirà davanti al gip per la convalida del fermo. Bertellini "ha puntato" Venco "per investirlo", dice con certezza la 39enne agli investigatori. Testimonianza che, insieme al cellulare ritrovato dai carabinieri, è adesso al vaglio degli investigatori.