Il nuovo ruolo

Dakota Johnson interpreta Marilyn Monroe: secondo una ricerca erano cugine

Il film parte da un'ipotesi affascinante: immaginare che la diva non sia morta a soli 36 anni, ma abbia avuto la possibilità di invecchiare

© IPA

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Le prime immagini di Dakota Johnson nei panni di Marilyn Monroe hanno già conquistato il pubblico prima ancora della presentazione ufficiale. L'attrice americana interpreta la leggendaria icona di Hollywood in Flesh Impact, il cortometraggio diretto da Maggie Gyllenhaal che arriverà in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, in programma dal 2 al 12 settembre. Un progetto nato per celebrare il centenario della nascita di Monroe e per rispondere a una domanda rimasta sospesa nella storia del cinema: cosa sarebbe successo se Marilyn fosse vissuta più a lungo?

Dakota Johnson veste i panni della giovane Marilyn Monroe -

 La scelta di Dakota Johnson per il ruolo della giovane Marilyn è stata voluta fin dall'inizio da Maggie Gyllenhaal, anche se la regista ha ammesso di avere avuto qualche esitazione iniziale. L'interprete di Material Love e Madame Web, infatti, non presenta una somiglianza evidente con Monroe, ma proprio questa distanza ha convinto Gyllenhaal.

Secondo la regista, l'immagine di Marilyn è stata talmente trasformata dalla cultura pop e dall'industria dello spettacolo da essere diventata quasi un mito più che una persona reale. Per questo motivo, non era necessario cercare una copia identica della diva, ma un'attrice capace di incarnarne lo spirito e la complessità.

Nelle prime fotografie diffuse da Vanity Fair, Johnson appare con la celebre chioma bionda riccia associata a Monroe, in un teatro newyorkese durante quello che sembra essere un provino. L'attrice indossa una gonna a tubino aderente e una camicia bianca, un look che richiama alcune delle immagini più iconiche della star hollywoodiana.

Un incontro tra due Marilyn: la versione giovane e quella anziana -

 Il cortometraggio di Maggie Gyllenhaal, della durata di 17 minuti, racconta una Marilyn diversa da quella conosciuta dal pubblico. Accanto a Dakota Johnson compare infatti Ellen Burstyn, attrice novantatreenne che interpreta una versione più anziana della diva.

Il film parte da un'ipotesi affascinante: immaginare che Monroe non sia morta a soli 36 anni, ma abbia avuto la possibilità di attraversare decenni di carriera e arrivare alla vecchiaia. La domanda centrale diventa quindi cosa sarebbe rimasto della sua identità artistica e del suo rapporto con il cinema dopo il passare del tempo.

Burstyn presenta la stessa iconica acconciatura bionda, ma con un volto segnato dagli anni e uno sguardo più malinconico. Una rappresentazione che porta al centro un tema spesso poco esplorato a Hollywood: il rapporto tra bellezza, fama e invecchiamento femminile.

Il legame inaspettato tra Dakota Johnson e Marilyn Monroe -

 A rendere ancora più particolare la scelta di Dakota Johnson per interpretare Marilyn Monroe c'è anche una curiosità emersa da una ricerca di MyHeritage: secondo la piattaforma di genealogia, le due attrici sarebbero cugine di nono grado, con tre generazioni di distanza. Il collegamento risalirebbe al XVII secolo, attraverso gli antenati Richard e Charity Tydings, una coppia di coloni britannici stabilitasi nel Maryland. Una coincidenza che aggiunge un ulteriore elemento di fascino a un'interpretazione già molto attesa.

Il significato del titolo e il legame con Billy Wilder -

 Il titolo Flesh Impact richiama una celebre osservazione attribuita a Billy Wilder sul modo in cui Marilyn Monroe riusciva a colpire il pubblico attraverso la sua presenza sullo schermo. Il regista di film come A qualcuno piace caldo e Quando la moglie è in vacanza contribuì a consacrare Monroe anche come straordinaria interprete comica, oltre che come simbolo di fascino. Wilder, però, non poteva sapere quale sarebbe stato il destino della star e quale percorso avrebbe potuto intraprendere se la sua vita non si fosse interrotta prematuramente. Proprio quell'ipotetico futuro mai vissuto è diventato il punto di partenza dell'opera di Gyllenhaal.

La regista non racconta soltanto Marilyn Monroe, ma riflette anche sulla condizione delle attrici e sul rapporto con un mestiere che può renderle contemporaneamente potenti e vulnerabili.

Nel cast anche Peter Sarsgaard e un omaggio al centenario di Monroe -

 Flesh Impact fa parte delle celebrazioni dedicate ai cento anni dalla nascita di Marilyn Monroe, un anniversario che ha riportato l'attenzione internazionale su una delle figure più amate e controverse della storia del cinema.

Il cortometraggio, prodotto negli Stati Uniti, vede nel cast anche Peter Sarsgaard, marito di Maggie Gyllenhaal, oltre a Forrest Weber e Sepideh Moafi. La regista, già candidata agli Oscar per La figlia oscura (The Lost Daughter, 2021) e autrice di The Bride! (2026), ha scritto personalmente la sceneggiatura del progetto, spiegando di avere Dakota Johnson costantemente in mente durante la fase di scrittura.

La trama di Flesh Impact: una misteriosa anziana attrice a teatro -

 Secondo la sinossi ufficiale diffusa dalla Mostra del Cinema di Venezia, il corto racconta la storia di un'anziana donna che si presenta a un'audizione per uno spettacolo teatrale in un piccolo teatro sperimentale di New York.

Durante il provino, mentre racconta il proprio percorso e le proprie esperienze artistiche, emergono gradualmente dettagli sulla sua vera identità e sui pregiudizi che hanno segnato la sua vita. Attraverso questa figura, Gyllenhaal costruisce una riflessione sul tempo, sulla memoria e sul modo in cui Hollywood guarda alle sue protagoniste femminili. Flesh Impact diventa così non soltanto un omaggio a Marilyn Monroe, ma anche un'indagine su ciò che accade alle donne dello spettacolo quando la giovinezza e il mito lasciano spazio alla maturità.

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