
Aereo Perù, un turista spagnolo: "Avevo preso quel volo una settimana fa, ci dissero che era il più sicuro"
Le parole di Antonio López: "Poteva succedere a me, ero con i miei genitori"

"Appena l'ho saputo, ho iniziato a sentire un turbinio di emozioni perché so che sarebbe potuto succedere a me, a me, e con i miei genitori coinvolti". È il racconto scioccante di Antonio López, un cittadino spagnolo che solo una settimana prima della tragedia che ha visto morire tredici persone in Perù aveva preso lo stesso aereo poi precipitato qualche giorno fa. A bordo del velivolo López era salito con il padre e la madre, le sue parole sono state riportate da Infobae.
Un turista: "Ci dissero che era l'aereo più sicuro" -
In aeroporto tutto era tranquillo: l'ingresso, i controlli di sicurezza e l'imbarco si sono svolti senza intoppi, ha raccontato López spiegando che "ci era stato detto che questi aerei erano i più sicuri, l'opzione più sicura, erano del 2020-2021. Non potevamo sospettare che qualcosa potesse andare storto". "Quando sali a bordo di questo piccolo aereo, ti rendi conto che non è uno di quei grandi aerei di linea commerciali. È molto meno equipaggiato in termini di infrastrutture, posti a sedere e così via, ma è perfettamente funzionale. Non hai nulla da sospettare", ha affermato pur sottolineando di aver notato l'assenza di spiegazioni sui protocolli di emergenza prima del decollo.
Le oscillazioni durante il viaggio -
"Non ti danno alcun avviso di sicurezza, tipo 'Ehi, in caso di emergenza'. Non ti dicono niente, solo 'buon viaggio, allacciate le cinture'". L'uomo ha ricordato che durante parte del viaggio l'aereo ha subito diverse oscillazioni, ha spiegato di aver pensato in quel momento alle condizioni atmosferiche della zona: "Sapevamo dei famosi venti di Paracas, di quanto siano violenti e quasi imprevedibili", ha commentato. Nonostante alcuni scossoni, i passeggeri hanno cercato di mantenere la calma: "Si ride per il nervosismo, perché per un attimo fa davvero paura", ha aggiunto.