politica

"Anch'io in piazza per la pace"

Luca Volontè lo rivela a Tgcom

"Giovedì scorso ho partecipato in incognito alla manifestazione promossa a Roma dai sindacati" rivela al Tgcom il capogruppo dell'Udc alla Camera Volonté che non ravvisa nelle iniziative pacifiste di questi giorni "questo anti-americanismo così viscerale come si vuol far credere". E sull'emergenza profughi alla Lega manda a dire: "Non dimentichiamo l'accoglienza da parte di altri Paesi per chi scappava dall'Italia durante la seconda guerra mondiale".

On. Volonté, qualche giorno fa lei è stato uno dei pochissimi esponenti della Cdl a manifestare l'intenzione di scendere in piazza con i pacifisti.
Io ho detto che non escludevo che qualcuno dell'Udc avrebbe partecipato alle manifestazioni dei pacifisti. Io stesso ho partecipato in incognito, perché non ho bisogno di esibirmi come hanno fatto alcuni miei colleghi del centrosinistra, alla manifestazione promossa giovedì scorso a Roma dai sindacati. E ritengo sia giusto dire ad alta voce che l'Italia, come gli altri Paesi europei e come hanno fatto anche gli Stati Uniti fino ad un certo punto, ha preferito la strada del disarmo pacifico di Saddam piuttosto che la guerra.

Ma c'è chi ha tacciato le manifestazioni pacifiste di anti-americanismo. Che ne pensa?
Alla manifestazione di giovedì scorso non ho sentito, se non brevissimi cenni da parte di persone che portavano bandiere con la falce e il martello, polemiche contro gli Stati Uniti. E' stata una manifestazione molto equilibrata per riaffermare un valore fondamentale per la soluzione dei conflitti che è quello della pace. Nel 90% dei manifestanti non mi sembra di riscontrare questo anti-americanismo così viscerale come invece si vuol far apparire. Certo, c'è anche chi partecipa a queste manifestazioni mettendo assieme pace e anti-americanismo, ma sotto questo aspetto siamo lontani.

Nella Cdl è in corso un braccio di ferro tra Lega e Udc su come fronteggiare l'emergenza profughi. Il ministro Buttiglione sollecita un "provvedimento ad hoc". Di che si tratta?
Il ministro Buttiglione ha offerto un'opportunità di riflessione rispetto al recepimento di un'indicazione europea. Si trarrebbe infatti di attuare una direttiva sul piano comunitario nei confronti dei rifugiati politici o nel caso di calamità, e credo che un provvedimento ad hoc che recepisca questa indicazione comunitaria anche da parte del nostro governo e della nostra legislazione di fronte all'emergenza profughi sia una cosa assolutamente positiva. Recepire questa indicazione è motivo di vanto per il nostro Paese e non un limite.

Ma la Lega ha usato toni duri contro la proposta di Buttiglione. Che tipo di mediazione escogiterà il governo?
Ritengo che sia inutile stare a discutere su quale sia lo strumento per affrontare l'emergenza profughi. E la mediazione deve trovarla qualche esponente del partito di coalizione che ha alzato i toni della polemica, facendo i conti non solo con la normativa comunitaria ma anche con la tradizione civile e morale del nostro Paese che non ha mai rifiutato accoglienza a chi scappava con la propria famiglia dalle bombe, così come non è stata rifiutata da altri paesi l'accoglienza a chi scappava dall'Italia durante il periodo del secondo conflitto mondiale.

Cambiamo argomento. La Cdl non ha ancora sciolto il nodo delle candidature per le amministrative in Sicilia. Nell'ambito degli equilibri interni alla coalizione, l'Udc potrebbe rivendicare qualcosa di più per sé?
Credo che in questi giorni si troverà una soluzione anche per quanto riguarda le amministrative siciliane, dove verrà riconosciuto il valore non solo della classe dirigente che abbiamo lì ma anche il valore elettorale del nostro partito. Sono certo che queste elezioni saranno un'ulteriore conferma che il voto delle elezioni politiche è stata per noi un'esperienza limitata visto che già l'anno scorso abbiamo dimostrato, in molte amministrazioni del Nord, del Centro e in qualcuna del Sud, di essere un partito che veleggia intorno al 5-7%. E ritengo che questo dato possa essere ancora migliorato in questa ulteriore prova amministrativa. E' evidente che ciò dovrà poi diventare oggetto di riflessione, per la Cdl, anche rispetto ad un maggiore apprezzamento della qualità e del peso elettorale che l'Udc ha nel Paese.

Giulia Buia