organizzata da Julien's Auctions

Marilyn Monroe, all'asta oltre 100 oggetti inediti della diva tra lettere, fotografie e ricordi mai visti prima

Il 4 agosto Julien's Auctions mette in vendita una collezione inedita custodita per decenni da Anna Strasberg: dal portagioie appartenuto alla madre alle lettere private

© ipa

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Un viaggio nella vita più autentica di Marilyn Monroe. È la promessa dell'asta che il 4 agosto porterà sul mercato oltre cento cimeli inediti appartenuti alla diva più iconica del cinema. Per anni questi oggetti sono rimasti lontani dai riflettori grazie ad Anna Strasberg, la donna che più di chiunque altro ha custodito la memoria privata dell'attrice. Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel gennaio 2024 a 84 anni, questo patrimonio personale lascia finalmente il silenzio degli archivi.

L'asta organizzata da Julien's Auctions riunisce documenti, lettere, fotografie e oggetti quotidiani che restituiscono un ritratto sorprendentemente intimo della star. Non la diva costruita da Hollywood, ma una donna fatta di affetti, fragilità e relazioni profonde. Tra i pezzi più emozionanti figura un portagioie in ottone risalente al 1917, inciso con il monogramma della madre di Marilyn. Un oggetto semplice, ma carico di valore simbolico, che rimanda alle origini e alla dimensione familiare dell'attrice.

La raccolta comprende anche lettere dattiloscritte, tra cui una indirizzata all'ex suocero Isidore Miller, insieme a documenti personali che gettano nuova luce sulla vita privata della diva. Frammenti di quotidianità che raccontano una Marilyn lontana dall'immagine patinata costruita dal cinema.

Le fotografie firmate dai grandi maestri della fotografia -

 A rendere ancora più preziosa la collezione contribuisce una selezione di fotografie realizzate da alcuni dei più importanti fotografi del Novecento. Le immagini portano le firme di Cecil Beaton, Milton H. Greene e Inge Morath, autori che hanno immortalato Marilyn nei momenti più celebri della sua carriera. Tra i lotti più ricercati spicca un raro portfolio di Philippe Halsman, composto prevalentemente da scatti del 1952, conservato in un raffinato cofanetto di lino beige. Ogni fotografia è montata su cartoncino museale e conserva il timbro originale, dettaglio che ne accresce il valore storico e collezionistico. Non manca nemmeno un dipinto a gouache firmato da Jon Whitcomb, realizzato nel 1959 per la copertina di Cosmopolitan, che ritrae Marilyn nel pieno del suo straordinario successo.

L'elogio funebre che restituisce la donna dietro il mito -

 Tra i documenti più toccanti emerge l'elogio funebre preparato per i funerali dell'attrice, celebrati l'8 agosto 1962 a Westwood, Los Angeles. È forse il documento che più di ogni altro riesce a rompere la distanza tra il mito e la persona. Le sue parole raccontano una Marilyn conosciuta solo da chi le è stato davvero vicino: "Mi dispiace solo che la gente che la amava non abbia avuto l'opportunità di vederla come l'abbiamo vista noi". E poi quella chiusura, diventata una delle frasi più commoventi dedicate alla diva: "Non posso dire addio. A Marilyn non piacevano gli addii...".

La vendita online che si terrà il 4 agosto, rappresenta un momento importante per chiunque sia appassionato della storia del cinema e della vita privata di una delle icone più amate del XX secolo. La collezione, che include anche una fotografia in bianco e nero di Cecil Beaton del 1956,  rappresenta un'occasione per osservare Marilyn Monroe da una prospettiva diversa. Ogni lettera, fotografia od oggetto racconta una storia che va oltre il glamour e il mito, restituendo il profilo di una donna curiosa, sensibile e desiderosa di imparare, proprio come la ricordava Anna Strasberg.

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