Dopo aver conquistato il botteghino mondiale e trasformato Barbie in uno dei più grandi fenomeni cinematografici degli ultimi anni, il ritorno a Barbieland è tutt'altro che scontato. A tre anni dall'uscita del film diretto da Greta Gerwig, il secondo capitolo è ancora fermo ai blocchi di partenza e il tempo a disposizione di Warner Bros. per trovare un accordo con il cast principale si sta riducendo. Sul tavolo ci sono soprattutto questioni economiche, che rischiano di compromettere il futuro dell'intero franchise.
Le trattative tra Warner Bros. e il cast sono ancora in stallo -
Secondo quanto riportato dal New York Times, Warner Bros. non ha ancora raggiunto un'intesa con Margot Robbie, Ryan Gosling e Greta Gerwig, regista e co-sceneggiatrice del primo film. Lo studio avrebbe tempo fino al mese di dicembre per chiudere l'accordo: in caso contrario, i diritti cinematografici potrebbero tornare a Mattel. Uno scenario che cambierebbe radicalmente il destino della saga. Se ciò dovesse accadere, infatti, non si parlerebbe più di un semplice sequel, ma della possibilità di ripartire completamente da zero con un reboot dell'universo cinematografico dedicato alla celebre bambola.
Le negoziazioni proseguono ormai da mesi. Warner Bros. avrebbe proposto agli interpreti e alla regista un compenso accompagnato da una percentuale sugli utili legati agli incassi del film. Tra le offerte trapelate figurerebbe anche quella destinata a Ryan Gosling, vicina ai 20 milioni di dollari oltre a una quota dei ricavi.
Il nodo dei cachet e le versioni contrastanti -
Alla base dello stallo ci sarebbero proprio le richieste economiche. Diverse ricostruzioni attribuiscono al ceo di Warner Bros. Discovery, David Zaslav, la decisione di frenare le trattative, ritenendo troppo elevati i compensi richiesti per riportare sul set i protagonisti del primo film. Un portavoce dello studio, tuttavia, ha contestato questa interpretazione, sostenendo che sarebbero stati gli agenti delle star a respingere una proposta avanzata nel mese di maggio senza presentare, almeno finora, una controproposta.
Anche i co-presidenti di Warner Bros., Pam Abdy e Michael De Luca, hanno confermato le difficoltà in una dichiarazione ufficiale. Hanno spiegato di aver presentato diverse offerte significative nel tentativo di arrivare a un'intesa per il nuovo film, senza però riuscire, almeno per il momento, a chiudere la trattativa.
Greta Gerwig avrebbe già trovato un'idea per il sequel -
Nonostante le difficoltà contrattuali, il progetto di Barbie 2 non sarebbe privo di basi creative. Greta Gerwig e il compagno Noah Baumbach, co-sceneggiatore del primo capitolo, starebbero infatti lavorando da tempo a una nuova storia. Già nel 2024 Margot Robbie e la stessa Gerwig avevano manifestato alcuni dubbi sull'opportunità di realizzare un seguito, ma nel frattempo sarebbe maturata un'idea ritenuta convincente per riportare Barbie sul grande schermo.
Secondo le indiscrezioni, però, la regista e Baumbach avrebbero deciso di non presentare ufficialmente il nuovo progetto a Warner Bros. finché non verrà raggiunto un accordo economico con lo studio.
Il successo del primo film ha cambiato gli equilibri -
L'assenza di un'intesa sorprende soprattutto alla luce dei risultati ottenuti dal primo Barbie. Distribuito nell'estate del 2023, il film ha incassato oltre 1,5 miliardi di dollari nel mondo, ricevendo otto candidature agli Oscar e conquistando la statuetta per la Miglior canzone originale grazie a What Was I Made For?, interpretata da Billie Eilish e scritta insieme a Finneas O'Connell.
Al successo hanno contribuito anche la massiccia campagna promozionale, l'estetica completamente ispirata al mondo rosa di Barbie e il celebre fenomeno "Barbenheimer", nato dall'uscita nelle sale in contemporanea con Oppenheimer di Christopher Nolan.
Curiosamente, quando il primo film venne realizzato, nei contratti di Greta Gerwig, Margot Robbie e Ryan Gosling non sarebbe stata inserita alcuna opzione per un eventuale sequel, una clausola normalmente prevista dagli studios per le produzioni considerate più promettenti. Il trionfo al botteghino ha così cambiato completamente gli equilibri delle trattative.
I prossimi mesi saranno decisivi -
Nel frattempo i protagonisti del primo film sono impegnati su altri fronti. Margot Robbie è al lavoro sul prequel di Ocean's 11, mentre Ryan Gosling è stato annunciato nel ruolo di Ghost Rider in un progetto Marvel e dovrà inoltre promuovere Star Wars: Starfighter, previsto nelle sale il 28 maggio 2027.
Per questo motivo, anche nell'ipotesi di un accordo nei prossimi mesi, il ritorno a Barbieland richiederà ancora tempo. Il futuro di Barbie 2 resta quindi appeso all'esito delle trattative: Warner Bros. ha ancora qualche mese per trovare un'intesa e scongiurare il rischio di perdere i diritti cinematografici del franchise.
© Ufficio stampa|Ken nel 1961 con Barbie
© Ufficio stampa|Ken nel 1961 con Barbie
© Ufficio stampa|Ken nel 1961
© Ufficio stampa|Ken nel 1962
© Ufficio stampa|Ken nel 1969
© Ufficio stampa|Ken nel 1970
© Ufficio stampa|Ken nel 1970 con Barbie
© Ufficio stampa|Ken nel 1970
© Ufficio stampa|Ken nel 1972
© Ufficio stampa|Ken nel 1978 con Barbie
© Ufficio stampa|Ken nel 1978
© Ufficio stampa|Ken nel 1979
© Ufficio stampa|Ken nel 1984
© Ufficio stampa|Ken nel 1984
© Ufficio stampa|Ken nel 1990 con Barbie
© Ufficio stampa|Ken nel 1991, per i suoi primi 30 anni
© Ufficio stampa|Ken nel 1991 con Barbie
© Ufficio stampa|Ken nel 1992
© Ufficio stampa|Ken nel 2010
© Ufficio stampa|Ken nel 2025
© Ufficio stampa|Ken nel 2026
© Ufficio stampa|Ken nel 1961 con Barbie
© Ufficio stampa|Ken nel 1961 con Barbie
© Ufficio stampa|Ken nel 1961
© Ufficio stampa|Ken nel 1962
© Ufficio stampa|Ken nel 1969
© Ufficio stampa|Ken nel 1970
© Ufficio stampa|Ken nel 1970 con Barbie
© Ufficio stampa|Ken nel 1970
© Ufficio stampa|Ken nel 1972
© Ufficio stampa|Ken nel 1978 con Barbie
© Ufficio stampa|Ken nel 1978
© Ufficio stampa|Ken nel 1979
© Ufficio stampa|Ken nel 1984
© Ufficio stampa|Ken nel 1984
© Ufficio stampa|Ken nel 1990 con Barbie
© Ufficio stampa|Ken nel 1991, per i suoi primi 30 anni
© Ufficio stampa|Ken nel 1991 con Barbie
© Ufficio stampa|Ken nel 1992
© Ufficio stampa|Ken nel 2010
© Ufficio stampa|Ken nel 2025
© Ufficio stampa|Ken nel 2026