Nonostante la crisi migratoria a Ceuta che nelle scorse 48 ore ha fatto vacillare la Spagna e il suo governo, il primo ministro Pedro Sánchez non ha rinunciato alle vacanze e ha deciso di partire per Lanzarote, pubblicando sui social una playlist di musica per accompagnare il "verano 2026" (cioè "l'estate 2026"). "Quest'estate ho preparato una playlist con alcune delle canzoni che ho ascoltato di più. È piuttosto eclettica", afferma Sánchez nel video, scatenando le polemiche di molti utenti. "Ci stai prendendo per i fondelli, vero?", dice uno. "Ma non ti vergogni?", rincara un altro.
Il soggiorno a Lanzarote -
Sánchez ha iniziato le vacanze estive a Lanzarote, alle Canarie, dove soggiornerà con la famiglia nella residenza ufficiale di La Mareta, a Costa Teguise. Lo hanno riferito i media spagnoli, visto che l'agenda del premier non è ancora stata diffusa dalla Moncloa. Sánchez è già atterrato con un Falcon dell'Aeronautica a Lanzarote, dove fino al 24 agosto sarà in vigore una zona d'interdizione alla navigazione per motivi di sicurezza.
Sánchez assediato dall'opposizione -
L'episodio irrompe in uno dei momenti politicamente più delicati della legislatura per Sánchez e rischia di accentuare le difficoltà di un esecutivo già sottoposto a forti pressioni sul fronte interno. Il leader del Partito Popolare, Alberto Nunez Feijoo, ha definito l'arrivo in massa di migranti "un'occupazione premeditata e senza precedenti", attribuendo la responsabilità al "triplice fallimento" dell'esecutivo "della politica migratoria, della sicurezza e della politica estera".
Per Feijoo, il governo "non ha saputo proteggere le frontiere, né garantire la sicurezza dei cittadini". La risposta è stata "tardiva" e "insufficiente" e ora deve spiegare "che cosa è fallito nella cooperazione con il Marocco". Per il Partito Popolare la partita è trasformare l'emergenza migratoria in una nuova accusa di debolezza nei confronti di Sánchez, dopo mesi nei quali ha concentrato la propria offensiva sulle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il partito socialista e l'entourage del premier, nonché la sua stessa moglie. E saldare temi diversi - legalità, sicurezza nazionale, controllo delle frontiere e politica estera - in un'unica contestazione al sanchismo.
Sánchez non crolla davanti alle critiche -
Sánchez non solo respinge le accuse, ma difende l'efficacia della sua politica migratoria. Nella lettera inviata a Bruxelles rivendica che la Spagna è "la seconda frontiera più sicura dell'Ue", grazie a una strategia fondata su "solidarietà e cooperazione". Il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha ripetuto che quanto avvenuto a Ceuta è "un attacco all'integrità territoriale della Spagna", pur ribadendo che Rabat resta "un partner autenticamente affidabile".