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Ceuta, Pedro Sánchez chiede una riunione urgente dei ministri dell'Interno Ue | Italia e Danimarca mandano lettera al Consiglio Ue | Sánchez: "Stop a Schengen dettato da ignoranza"

Il ministro dell'Interno spagnolo conferma che la situazione sta tornando alla normalità 

Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, ha inviato una lettera alle istituzioni europee per esprimere la sua "seria preoccupazione" per la reazione mostrata da alcuni governi dell'Unione europea di fronte alla crisi migratoria di Ceuta. Nella lettera, visionata dall'Ansa, Sánchez chiede la convocazione urgente di una riunione dei ministri dell'Interno dei Ventisette con l'obiettivo di "stabilire una risposta comune" alla situazione. Intanto il ministro dell'Interno spagnolo ha dichiarato: "In meno di 48 ore, si sta raggiungendo la normalità".

La critica alla gestione di alcuni membri Ue -

 Il premier spagnolo ribadisce che "la sicurezza dei nostri confini esterni è una responsabilità condivisa di tutti gli Stati membri, e non solo di quelli sulla prima linea dell'Unione", sollecitando un maggiore coinvolgimento dell'Ue nella gestione della crisi migratoria. Nella missiva indirizzata a Bruxelles, il premier ha definito "piuttosto asimmetrica" la reazione Ue. "La maggior parte" dei governi "ci ha mostrato sostegno e solidarietà, offrendo assistenza", scrive. "Altri, invece, hanno scelto di attaccare la Spagna e di chiedere l'esclusione temporanea dall'area Schengen. Un simile atteggiamento - dettato da pregiudizi, disinformazione, ignoranza o interessi politici - non solo è contrario al diritto europeo, al diritto umanitario e ai principi di solidarietà che ci uniscono, ma anche "agli interessi a lungo termine dell'Europa e al più elementare buonsenso", aggiunge in riferimento alla decisione di Roma senza tuttavia citare l'Italia. 

La lettera promossa da Roma -

 Italia e Danimarca hanno redatto una lettera ai vertici Ue "in relazione ai recenti sviluppi alla frontiera esterna dell'Unione europea a Ceuta". La missiva, firmata da 22 Paesi tra cui non compaiono tra gli altri Spagna e Francia, indirizzata al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e al presidente di turno del Consiglio dell'Unione europea, Micheál Martin, chiede alla presidenza irlandese la "convocazione urgente di una videoconferenza straordinaria dei ministri dell'Interno" per una valutazione congiunta della situazione e la definizione di una "risposta europea coordinata".

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