
Roma, 30enne precipitata dal terrazzo: fermato il compagno per femminicidio
L'indagato avrebbe reso versioni contrastanti sugli orari dei suoi spostamenti e alcune incongruenze avrebbero insospettito chi indaga

Una 30enne, Dafne Rebaudo, è stata trovata morta il 13 luglio scorso in via dell'Archeologia 52, a Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca, dopo che era precipitata dalla terrazza condominiale. Quello che a prima vista sembrava essere un suicidio potrebbe invece essere stato un femminicidio. Venerdì, secondo quanto apprende LaPresse, è stato operato il fermo indiziario di delitto nei confronti del compagno della donna, Mohamed Trabelsi di 40 anni, cittadino nordafricano, ed è stato informato il sostituto procuratore Antonio Verdi, del pool di magistrati della procura della Repubblica di Roma che si occupano di reati contro la libertà sessuale, la famiglia, i minorenni e i soggetti vulnerabili.
Le indagini degli investigatori del VI Distretto di Polizia del Casilino, coordinate dal pubblico ministero Saverio Francesco Musolino, non si sono fermate. Una serie di testimoni che sono stati ascoltati avrebbero riferito di una violenta lite tra i fidanzati sulle scale del palazzo dove i due vivevano. Fondamentali per ricostruire le fasi precedenti alla morte della donna sarebbero state, inoltre, le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza. L'indagato avrebbe reso versioni contrastanti sugli orari dei suoi spostamenti e alcune incongruenze avrebbero insospettito chi indaga. Nello stabile, diverse persone avrebbero collaborato, raccontando di frequenti litigi tra i due.