le circolari dell'inps

Bonus mamme e under 35, arrivano le agevolazioni per assunzioni e stabilizzazione nel mondo del lavoro

Le misure scattano dal primo agosto e riducono il costo di un'assunzione di madri con almeno tre figli minorenni e di giovani al primo impiego stabile

© Dal Web | INPS

© Dal Web| INPS

L'Inps ha pubblicato in contemporanea due provvedimenti che riducono, in casi diversi, il costo di un'assunzione per le imprese private: una circolare sull'esonero contributivo per chi assume madri di tre o più figli disoccupate da mesi e un messaggio che rende operativo un secondo esonero, già previsto dal decreto Lavoro, per chi trasforma in tempo indeterminato i contratti a termine di lavoratori under 35 al primo impiego stabile.

Il provvedimento per le madri -

 Un'azienda che assume una donna con almeno tre figli minorenni, senza lavoro da almeno sei mesi, non verserà più i contributi previdenziali per quella dipendente fino a un tetto di ottomila euro l'anno. La durata dell'esonero dipende dal tipo di contratto. Se l'assunzione avviene a tempo determinato, anche tramite un'agenzia di somministrazione, il beneficio dura 12 mesi. Se quel contratto a termine già agevolato viene successivamente trasformato in tempo indeterminato, la durata sale a 18 mesi complessivi dalla prima assunzione. Se invece l'azienda assume direttamente a tempo indeterminato, l'esonero copre 24 mesi. Restano esclusi il lavoro domestico (colf e badanti) e l'apprendistato, categorie che godono già di aliquote ridotte per altre vie. Possono richiederlo tutte le imprese private, comprese quelle agricole, mentre ne restano fuori gli enti pubblici. Per ottenerlo l'azienda deve dichiarare all'Inps lo status della lavoratrice: madre di tre figli minorenni e disoccupata da sei mesi e solo dopo l'autorizzazione si potranno portare in detrazione i contributi mese per mese.

Le assunzioni per gli under 35 -

 Se un'azienda trasforma il loro contratto a termine in un rapporto stabile tra il primo agosto e il 31 dicembre 2026, ottiene l'esonero totale dai contributi previdenziali fino a 500 euro al mese per lavoratore. Tuttavia, ci sono dei limiti: il contratto a termine da trasformare deve essere stato avviato entro il 30 aprile 2026 e non deve aver superato i dodici mesi di durata effettiva, proroghe comprese. Chi ha assunto a termine dopo quella data, o chi ha un rapporto più lungo, resta semplicemente fuori, a prescindere dall'età del lavoratore o dalla volontà dell'azienda di stabilizzarlo.

Il vincolo temporale e gli sgravi -

 Se la trasformazione non è ancora avvenuta al momento della domanda, l'Inps accantona preventivamente le risorse e dà all'azienda solo dieci giorni di tempo per completare la trasformazione e inviare la comunicazione obbligatoria, pena la perdita del beneficio già calcolato. Invece, per chi sta già usando un altro incentivo sullo stesso lavoratore, come lo sgravio "giovani under 30" al 50% introdotto nel 2018, non potrà passare al nuovo esonero al 100%. Nel caso in cui l'azienda o il datore di lavoro voglia il nuovo esonero, deve restituire formalmente il beneficio già goduto.

Ti potrebbe interessare