Se n'è andata proprio come ha vissuto. In silenzio, con discrezione, quasi a non voler disturbare nessuno. Ma soprattutto con serenità, nella preghiera e nella pace del Signore che ha servito con devozione per tutta la vita. Si è spenta all'età di 110 anni suor Letizia di Bitonto (Bari), al secolo Maria Francesca Pastore, storica monaca di clausura e a quanto risulta religiosa più longeva d'Italia.
La vocazione -
Suor Letizia, nata il 16 ottobre 1915 a Santeramo in Colle, in provincia di Bari, è tornata alla casa del Padre all'alba di giovedì 30 luglio nel monastero di Santa Maria delle Vergini, per il quale è stato vero punto di riferimento per oltre mezzo secolo. Cresciuta nella masseria di famiglia, i genitori la iscrissero all’Istituto Margherita di Bari per farla studiare. E fu proprio in questo contesto che la giovane Maria Francesca cominciò a maturare e custodire la vocazione religiosa ispirandosi alla vita di Santa Teresa di Lisieux.
La scelta della clausura -
Dopo aver preso i voti come monaca benedettina, assunse il nome di Letizia, lo stesso della madre scomparsa quando lei era ancora molto giovane. Poi, nel 1940, decise di entrare in clausura nel 1940, consacrandosi nel monastero di Santa Scolastica a Bari. Nella seconda metà degli anni Sessanta venne successivamente accolta nel monastero di Santa Maria delle Vergini, nel cuore antico di Bitonto, dove vi è rimasta fino all'ultimo dei suoi giorni.
L'arte della legatoria -
Religiosa, ma anche artista della legatoria. Perché oggi il nome di suor Letizia è sinonimo di quella straordinaria attività coltivata accanto alla preghiera. La monaca era infatti conosciuta per essere stata una delle più longeve ed esperte restauratrici di libri, che cuciva, riparava e custodiva con estrema cura: un'arte imparata dalle benedettine della Toscana in seguito al devastante alluvione che sconvolse Firenze nel 1966, quando i conventi vennero indicati come rifugi sicuri per i manoscritti da salvare dalla furia dell'acqua e del fango. E poi ancora la passione per il ricamo, la pittura, le miniature e la cura delle piante.
Testimone della storia -
Ma suor Letizia, pur nel sacro vincolo della clausura, è stata anche testimone di un intero secolo di storia, italiana ma non solo. La monaca ha assistito ai cambiamenti e alle trasformazioni del mondo intorno a lei, sopravvivendo ad alcune delle piaghe più dolorose della civiltà umana, come l'influenza spagnola, la seconda guerra mondiale, la Sars e infine anche il covid. Il compleanno, festeggiato nello scorso ottobre insieme alla comunità di Bitonto, aveva segnato anche un piccolo grande record. Perché suor Letizia, con ogni probabilità, dall'alto dei suoi 110 anni era diventata la religiosa più anziana del Paese. Lo stesso che oggi piange un simbolo, vero e autentico, di incrollabile fede.