La polmonite atipica sta mietendo vittime nella Cina meridionale. Già alla fine di febbraio aveva ucciso ben 31 persone nella provincia del Guangdong. Lo hanno reso noto le autorità locali, aggiornando drammaticamente i precedenti bilanci che parlavano di cinque morti. Il virus killer ha fatto la prima vittima anche a Singapore, dove le autorità sanitarie hanno decretato la chiusura degli asili.
Ad Hong Kong - che sembra essere diventato il centro dell'infezione dopo il Guandong - 50 scuole hanno deciso di chiudere i battenti come misura precauzionale. A Singapore sono stati chiusi solo gli asili: la chiusura ha coinciso con l'annuncio della prima vittima.
Secondo gli ultimi dati a disposizione, le vittime finora sono state 17 in Asia, Europa e Canada, se si escludono quelle provocate dalla prima esplosione dell'epidemia nel Guandong. Assolutamente superati quindi i numeri forniti dalle autorità cinesi avevano fornito un bilancio di cinque vittime.
Scienziati ad Hong Kong e negli Usa affermano di aver individuato il "virus misterioso", cosa che dovrebbe facilitare la diagnosi e la cura della "polmonite atipica", anche se i tempi non sembrano essere brevissimi e l'allarme resta ancora alto.