
Esplosione a Messina, crolla palazzina: tre feriti e si cercano sette dispersi
Ancora da chiarire le cause della deflagrazione che ha distrutto uno stabile composto da appartamenti e negozi

Dramma nel quartiere Pistunina di Messina, dove il crollo di una palazzina ha causato il ferimento di tre persone, ricoverate al Policlinico, che ha attivato il Peimaf, il Piano di massiccio afflusso di feriti. Stando alle prime ricostruzioni dei fatti, lo stabile, oltre a delle abitazioni, ospiterebbe anche esercizi commerciali: al piano terra si trovavano al lavoro alcuni operai per degli interventi di ristrutturazione. Tra le ipotesi delle cause del crollo si ipotizza un cedimento strutturale, ma non è esclusa un'esplosione per una fuga di gas. Sarebbero almeno sette i dispersi con droni, cani e squadra Saf. Una testimone: "Prima del crollo una ventina di clienti nel negozio".
Cause da chiarire -
Ancora da chiarire le cause dell'esplosione che ha causato il crollo dell'edificio. Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha disposto l'immediata attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) per assicurare il coordinamento delle attività di assistenza e il necessario supporto alle persone coinvolte. Inoltre sono stati attivati anche i Servizi sociali del Comune di Messina, che sono a disposizione per fornire assistenza e supporto a eventuali persone coinvolte e alle famiglie interessate dall'emergenza. Oltre ai Vigili del Fuoco, sul posto sono intervenuti le forze dell'ordine, la Polizia Municipale e i servizi di emergenza, impegnati nelle operazioni di soccorso e nella messa in sicurezza dell'area.
© Ansa
© Ansa
© Ansa
© Ansa
© Ansa
© Ansa
© Tgcom24
© Ansa
© Ansa
© Ansa
© Ansa
© Ansa
© Ansa
© Tgcom24
"Siamo costantemente in contatto con tutte le autorità impegnate nell'emergenza - commenta il sindaco Basile -. L'attivazione del COC e dei Servizi sociali consentirà di garantire ogni forma di supporto e vicinanza alle persone coinvolte, mettendo a disposizione tutte le risorse comunali necessarie". L'Amministrazione comunale continuerà a seguire l'evolversi della situazione, fornendo tempestivamente aggiornamenti e assicurando la piena collaborazione con gli organi preposti alla gestione dell'emergenza.
Feriti e dispersi -
Oltre ai feriti (un codice rosso, oltre a un paziente in codice arancione e un altro azzurro), ci sarebbero almeno sette dispersi, che potrebbero essere rimasti imprigionati sotto le macerie del crollo. Sono stati gli stessi familiari delle persone che vivono nella struttura a segnalare ai vigili del fuoco di non riuscire a mettersi in contatto con i propri parenti. Sul posto soccorsi, forze dell'ordine e vigili del fuoco.
Crollato un simbolo di Messina -
L'edificio crollato era adibito ad abitazione e a negozi, nel rione Pistunina, nella zona sud di Messina. La costruzione risale alla fine degli anni Ottanta. Due piani di circa 2.500 metri quadrati ciascuno, mentre nella parte superiore si trovavano quattro appartamenti e una grande terrazza. Per molti anni un simbolo di Messina, che adesso sembra un edificio distrutto da un ordigno. Attorno alla zona interdetta arrivano persone, tra curiosi e chi vuole notizie di quello che è accaduto. C'è anche chi è scampato al pericolo uscendo in tempo dal negozio o da casa che ancora ha difficoltà a credere a quello che è accaduto.
Una testimone: "Uscita appena in tempo dal negozio, è venuto tutto giù" -
"Mi sono allontanata dopo aver comprato quello che dovevo quando ho sentito un enorme boato e tutto è crollato. Intorno a me è stato il caos. Mi sono allontanata, ma sono ancora sconvolta". Così una donna di 40 anni che si trovava nel negozio gestito da cinesi a Messina poco prima che il palazzo crollasse.
"Quando ero già a circa 400 metri di distanza ho visto alzarsi una grande nuvola bianca di fumo. Non ho sentito alcun boato, ma ho capito subito che era successo qualcosa di grave", ha aggiunto la donna, ancora sotto shock, parlando con Gazzettadelsudonline. Dice di "sentirsi una miracolata: dentro il negozio, con me, c'erano almeno una ventina di persone. Prima di uscire dal negozio avevo anche scambiato alcune parole con la titolare dell'attività. Stavamo parlando delle vacanze che avrebbero dovuto fare a breve". "Ripensandoci adesso, - conclude, - mi vengono i brividi".
Pm D'amato: "Indaghiamo sulle cause" -
Il procuratore di Messina si è recato sul luogo del crollo della palazzina di contrada Pistunina per un sopralluogo anticipando che sarà aperta un'inchiesta per capire le cause del crollo.
Schifani: "Seguo la situazione con apprensione" -
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha telefonato al sindaco di Messina Federico Basile per avere un aggiornamento diretto sul crollo di una palazzina in città. "Ho voluto sentire personalmente il sindaco - ha detto Schifani - per essere aggiornato su quanto accaduto. Seguo con grande apprensione l'evolversi della situazione e desidero esprimere la mia vicinanza ai feriti, ai loro familiari e a tutta la comunità messinese. Ringrazio i vigili del fuoco, le forze dell'ordine, il personale sanitario e tutti gli operatori impegnati nelle operazioni di soccorso. La Regione è pronta a garantire ogni supporto che dovesse rendersi necessario".
La disperazione dei familiari in attesa -
Tante persone si affollano attorno alla palazzina crollata. Lacrime, urla pianti tra i parenti. Tra loro Sakira, originaria dello Sri Lanka, che non riesce più a mettersi in contatto con il fratello. "È tra i dispersi - dice; - è andato a lavorare alle 15 e fino a ora non lo abbiamo più visto. C'erano altre persone". Le ricerche dei dispersi proseguono. Le persone che mancano all'appello potrebbero non essere state a casa nel momento del crollo.