L’economia italiana continua a crescere, anche se con un ritmo moderato. Secondo la stima preliminare diffusa dall'Istat, nel secondo trimestre del 2026 il pil è aumentato dello 0,2% rispetto ai primi tre mesi dell'anno, mentre il confronto con lo stesso periodo del 2025 evidenzia un progresso dell'1%. Il dato conferma una fase di espansione dell'attività economica.
Spinge il comparto dei servizi -
L'analisi mostra un quadro caratterizzato da andamenti differenti tra i principali comparti produttivi. A sostenere la variazione positiva del pil è stato soprattutto il settore dei servizi, che ha registrato un aumento del valore aggiunto nel corso del trimestre. Di segno opposto, invece, l'andamento dell'agricoltura e dell'industria, entrambi in diminuzione rispetto ai tre mesi precedenti. Anche sul fronte della domanda emergono indicazioni contrastanti. L'Istat evidenzia inoltre che il secondo trimestre del 2026 ha avuto lo stesso numero di giornate lavorative del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Inoltre, nel rapporto si legge: "In termini tendenziali, si è registrata una crescita dell'1%, in lieve accelerazione rispetto allo 0,8% del trimestre precedente. La dinamica congiunturale positiva osservata nel secondo trimestre determina una revisione al rialzo di due decimali della crescita acquisita per l'anno 2026, da 0,6 a 0,8."
A giugno occupati stabili su base mensile, ma +97mila disoccupati -
A giugno 2026, su base mensile, il numero degli occupati risulta stabile e si associa alla crescita dei disoccupati e alla diminuzione degli inattivi. Lo comunica l'Istat che sottolinea come rispetto all'anno precedente ci siano 131 mila occupati in più. La crescita delle persone in cerca di lavoro (+7,2%, pari a +97mila disoccupati in più) coinvolge gli uomini, le donne e tutte le classi d'età. Il tasso di disoccupazione sale al 5,7% (+0,4 punti), quello giovanile al 18,4% (+1,5 punti). La diminuzione degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,8%, pari a -103mila unità) riguarda entrambi i sessi e tutte le classi d'età.