Rifiutato dalla madre per il parto difficile e il "caldo eccessivo". Preso in cura dai custodi dello zoo, che come madre surrogata gli hanno dato un peluche di orango. Ora star mondiale: alle spalle un musical che ha sfondato in Canada, un cortometraggio in uscita e - così si mormora - addirittura un film in preparazione. Per il macaco Punch, nato a luglio 2025 nello zoo giapponese di Ichikawa, è stato come vivere un anno sulle montagne russe. Respinto dal branco e bullizzato dai compagni di gioco, la tenera scimmietta ha attirato centinaia di migliaia di visitatori, guadagnandosi la copertina di reportage internazionali e le telecamere di diversi spot. Fino a conquistarsi il suo legittimo posto nella famiglia dei macachi. Una storia di riscatto degna - appunto - di un film.
L'abbandono alla nascita e il salvataggio -
La storia del cucciolo di scimmia Punch inizia il 26 luglio 2025, quando nasce nel City Zoological and Botanical Garden di Ichikawa, non lontano da Tokyo. Subito dopo essere venuto alla luce però, il tenerissimo macaco viene rifiutato e abbandonato dalla madre, forse a causa del grande caldo di quei giorni. Rimasto senza cibo e senza l'abbraccio della madre, il piccolo viene salvato da un giovane custode dello zoo. Il 24enne lo prende, lo tiene a sé per giorni e notti interi senza mai nemmeno tornare a casa, lo nutre con un biberon da neonato e alla fine tenta di inserirlo nel branco dei macachi.
Il bullismo del branco e l'amico peluche -
Ma per una seconda volta il tenero macaco - a cui nel frattempo è stato dato il nome Punch - viene rifiutato. Anzi, in questo caso viene addirittura preso di mira e bullizzato da altre piccole scimmiette, che arrivano ad aggredirlo. Per tentare di tamponare la solitudine del piccolo, i custodi gli comprano il peluche di un orango arancione, grande praticamente come Punch. Con l'amichetto tutto pelo, il macaco giapponese trova finalmente un compagno di giochi e un petto su cui appoggiarsi la sera per dormire. E i due diventano letteralmente inseparabili.
La Punch-mania -
I primi video, dal rifiuto alla sua nuova amicizia con il peluche, diventano virali in tutto il mondo. Decine di migliaia di turisti allungano o cambiano l'itinerario solo per fargli visita, formando code che sfiorano i 3 chilometri. Le grandi televisioni americane iniziano a spedire inviati, che da lì dedicano interi reportage alla star più piccola del mondo. In Canada dallo scorso mese va in scena un'opera teatrale che porta sul palco proprio la storia del piccolo Punch. Che nel frattempo non è più così piccolo: ha trovato l'amore della dolce Moe ed è stato finalmente accettato dal branco. Tenendo sempre sottobraccio il suo inseparabile peluche.