RADICI DEL FUTURO

Il Metodo Berio: dalla tracciabilità al blending, come nasce la fiducia in una bottiglia

Selezione, certificazione SGS e il palato dei Master Blender nella nuova Sala Panel: il percorso che accompagna ogni lotto d'olio fino alla tavola

Prima di finire in una bottiglia, un olio Filippo Berio viene assaggiato e analizzato più volte. La prima quando è ancora un campione arrivato da un frantoio; la seconda quando la partita acquistata entra in stabilimento, prima ancora di essere scaricata. Se qualcosa non torna, non si procede.

La selezione comincia lontano dallo stabilimento -

 Tutto parte dal monitoraggio delle zone di produzione, con un'attenzione particolare al bacino del Mediterraneo. Per gli extravergini sono i Master Blender e i loro team ad aprire il processo: assaggiano i campioni provenienti da frantoi e cooperative agricole, e solo quelli che superano la selezione sensoriale passano al laboratorio interno per le analisi chimico-fisiche. Solo a quel punto, verificata la conformità organolettica e chimica, si acquista la partita.

Parametri più severi di quelli di legge -

 Il Metodo Berio si fonda su una selezione delle materie prime più restrittiva di quanto la normativa richieda: vengono scelte solo olive sane, raccolte al giusto grado di maturazione e spremute a freddo. E la garanzia non resta un'affermazione interna. Il metodo è certificato da SGS, società leader mondiale nei servizi di verifica e certificazione, che controlla il rispetto di parametri più stringenti di quelli previsti dalla legge: dal livello di acidità ai profili chimico-organolettici, fino all'intensità del fruttato.

L'arte del blending: dove la tecnica incontra la memoria -

 Il blending è il passaggio in cui l’assaggiatore compone miscele di oli extravergini di origini e caratteristiche diverse fino a ottenere un prodotto finito che rispecchi un profilo definito in partenza.

Serve una conoscenza profonda delle campagne olearie e della materia prima. Ma serve soprattutto una cosa che nessuno strumento può fornire: una visione chiara del gusto che si vuole raggiungere, mesi prima di averlo davanti.

La Sala Panel, dove l'olio viene giudicato -

 Il luogo in cui questo giudizio prende forma è la Sala Panel Test: un ambiente controllato dove assaggiatori esperti valutano ogni sfumatura dell'extravergine restituendo una valutazione oggettiva, secondo standard definiti per legge.

Nel settembre 2024 Salov ne ha inaugurata una nuova, dotata di dieci postazioni e conforme ai rigorosi standard del Consiglio Oleicolo Internazionale (COI). Tutti i blend di extravergine passano dal panel interno; per i principali mercati europei, ogni lotto imbottigliato viene inoltre sottoposto a test organolettici affidati a panel esterni certificati.

Una bottiglia, un lotto, una storia -

 L'ultimo anello è quello che il consumatore può verificare da solo. Ogni olio Filippo Berio venduto in Italia è coperto da un sistema di tracciabilità completo: inserendo il numero di lotto sul sito del marchio si risale alla data di produzione, alle cultivar predominanti, al luogo di molitura, al profilo organolettico e sensoriale del prodotto. Vengono mostrate anche le analisi effettuate, con i singoli parametri qualitativi messi a confronto con i limiti imposti dalla normativa.