Anche se l'attenzione è tutta per il cruciale impegno con la Finlandia, in casa Italia c'è spazio anche per pensare alla conflitto tra Usa e Iraq. "Affrontiamo questa partita - ha detto il ct Trapattoni - con la consapevolezza che le cose importanti sono altre. Per questo abbiamo una mano sul cuore, ma anche la convinzione che dobbiamo andare avanti, come tante altre attività della vita. Anzi, abbiamo la responsabilità di andare avanti".
"Tutte le sere vado a letto non prima delle 2.30 per seguire i reportage degli inviati speciali sulla guerra in Iraq" dice invece Buffon.
"Forse sarebbe il caso di non pubblicizzare troppo il fatto che resto alzato fino a così tardi - spiega il portiere della Nazionale - ma, a parte le battute, non posso fare a meno di tenermi aggiornato".
"Davanti a certe immagini mi sento a disagio ma avverto anche quanto sia fortunato. La guerra non mi condiziona ma mi fa crescere ancor di più la voglia di giocare. Più che pacifista io sono per la giustizia. La guerra dovrebbe essere l'ultima delle soluzioni e comunque io sono contro a prescindere da chi possa avere ragione o torto" ha concluso il numero uno azzurro.