
Firmato il contratto della Sanità: fino a 240 euro lordi in più al mese per gli infermieri
L'intesa riguarda oltre 592mila dipendenti del Servizio sanitario nazionale. Il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo: "Chi cura il Paese merita cura"

È stato firmato il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità per il triennio 2025-2027. L'Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) e le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto l'ipotesi di accordo che interessa 592.638 dipendenti del Servizio sanitario nazionale, tra infermieri, personale tecnico-sanitario, della riabilitazione, della prevenzione, amministrativi e addetti ai servizi di supporto. L'intesa prevede un incremento medio a regime di 209 euro lordi al mese, che sale a 240 euro per gli infermieri. Previsti anche gli arretrati maturati fino al 31 ottobre: ammontano a 1.226 euro per l'insieme del comparto e a circa 2.300 euro per il personale infermieristico.
Il ministro Zangrillo: "Chi cura il Paese, merita cura" -
"Chi cura il Paese, merita cura. Abbiamo rinnovato il contratto del comparto Sanità 2025 2027, a soli nove mesi di distanza dallo scorso rinnovo, confermando che chi ogni giorno si prende cura dei cittadini merita attenzione e riconoscimento concreto", ha commentato il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.
"Parliamo di oltre 590mila persone, che vedranno riconosciuti 1.226 euro medi di arretrati e incrementi medi di 209 euro mensili, che diventano 384 euro nelle due tornate. Per alcune categorie, come gli infermieri, si arriverà a 2.300 euro medi di arretrati e a un incremento di 235 euro medi mensili, che salgono a 410 euro con i due rinnovi", ha aggiunto Zangrillo.
"Con questo rinnovo si conclude l'intera tornata 2025/2027 per il pubblico impiego. Un risultato straordinario che è l'esempio di come questo governo abbia reso la continuità contrattuale un impegno strutturale. Continueremo su questa strada, perché una Pubblica amministrazione più forte nasce innanzitutto dalla valorizzazione delle persone che la rendono possibile. E chi si prende cura della salute degli italiani deve poter contare, ogni giorno, sulla vicinanza concreta delle istituzioni", ha sottolineato il ministro.